Jazz is...what?

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Jazz is...what?

Messaggiodi gieinz il mer lug 09, 2008 6:01 pm

Ciao a tutti,

come consigliato da Walterino (che sebbene lavori a 40 metri dal mio ufficio, scopre solo sul forum delle mie passioni musicali...), apro questo nuovo argomento sul Jazz.
Non sono molto pratico di teccnologia da Forum per cui da vero muratore vi copio e incollo parte di quanto ho postato ieri ne "A great day in Harlem", immaginando non abbia proprio spopolato tra di voi.
Aspetto vostri feedback nella speranza il topic sia di vostro interesse.

Ciao,
Gieinz

Magari, visto che si parla di Jazz, si potrebbe aprire un topic su questo articolo-intervista ad un grande jazzista, Dave Brubeck, che lessi due anni fa e che mi sembra estremamente interessante e ricco di spunti.
http://www.nea.gov/about/NEARTS/11-2006 ... jazz4.html
Per farvi venir voglia di far lo sforzo di leggere il lungo testo in inglese, vi copio il finale:
In almost every culture, if you dig deep enough, you're going to find a oneness of man. One of the reasons I believe in jazz that is the oneness of man can come through the rhythm of your heart. It's the same anyplace in the world, that heartbeat. It's the first thing you hear when you're born - or before you're born - and it's the last thing you hear.
Ma tutto l'articolo merita una lettura.

Saluti,
Gieinz
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Re: Jazz is...what?

Messaggiodi marione il gio lug 10, 2008 7:10 am

Ho provato alle volte ad approcciare il tema jazz, sempre in modo disordinato ascoltando un po' 'a caso' e ripromettendomi sempre di provarci più seriamente... prima o poi qualcosa in più farò (ma almeno nel frattempo mi sono innamorato di 'A love supreme' di John Coltrane - forse è banale trattandosi dell'album più conosciuto dell'artista jazz, probabilmente, più conosciuto...).

In attesa che i miei buoni propositi (di cui la strada per l'inferno è lastricata) prendano corpo, noto che Milano è tappezzata di cartelloni di questa manifestazione:
http://www.milanojazzinfestival.it/cast.html

Se (tolti Lenny Kravitz, Subsonica e REM che tanto jazz non sono) chi è più esperto e conoscitore ha dei consigli di ascolto da dare, ben vengano....

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Re: Jazz is...what?

Messaggiodi cri il gio lug 10, 2008 9:12 am

caro Gieinz
solo per ringraziarti di essere qui, di aver postato questa bellissima intervista e di esser appassionato di jazz!

a presto!

la cri
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"Se Dio ti chiama, bambina mia, se Dio ha dei progetti su di te, le vie di Dio sono insondabili, e le intenzioni di Dio sono segrete; i progetti di Dio sono eterni, i progetti di Dio sono infiniti, i progetti di Dio sono straordinari; se Dio ti chiama, se Dio ha delle intenzioni su di te, tu non troverai mai riposo, il pane quotidiano del riposo, il riposo come gli altri, il riposo di tutti, il riposo su questa terra".
da Il mistero della vocazione di Giovanna d'Arco di C. Péguy
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Re: Jazz is...what?

Messaggiodi jack il gio lug 10, 2008 3:11 pm

Ho letto l'intervista, e mi ha davvero incuriosito la storia del programma The Jazz Ambassadors... intanto su wikipedia ho trovato questa pagina:

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Real_Ambassadors

che parla di un musical scritto sull'onda di quella vicenda e da qualche notizia in piu'.

A chi non ha letto l'intervista, che comunque vale la pena, basti sapere che il programma era promosso dal dipartimento di stato americano e aveva come scopo la diffusione della cultura americana in tutti quegli stati che, durante la guerra fredda, non avevano una posizione ben definita, o che stavano rischiando di finire sotto l'influenza sovietica. I jazzisti sono andati in giro per oltre 120 giorni di fila per vari stati, dalla grecia all'africa, a tenere concerti... Accanto ad uno sforzo diplomatico, gli americani cercavano di proporre la propria cultura, e come vetta della propria cultura proprio il jazz...

non sapevo nulla di questa storia, e mi sembra interessante. Voglio dire, che fosse per logiche di egemonia o per altro, comunque gli americani cercavano di proporsi non solo come potenza economica, ma come cultura, e identificavano la musica, e il jazz in particolare, come cio' che poteva gettare dei ponti tra realta' estremamente diverse. Tutt'altra cosa rispetto alla logica relativista odierna, mi pare... si proponevano a tutto tondo: un modello economico, una potenza militare, ma anche un modo di vivere, dei valori e la cultura che da quei valori trae orgine.

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Re: Jazz is...what?

Messaggiodi Walterino il gio lug 10, 2008 5:03 pm

marione ha scritto:
In attesa che i miei buoni propositi (di cui la strada per l'inferno è lastricata) prendano corpo, noto che Milano è tappezzata di cartelloni di questa manifestazione:
http://www.milanojazzinfestival.it/cast.html

Se (tolti Lenny Kravitz, Subsonica e REM che tanto jazz non sono) chi è più esperto e conoscitore ha dei consigli di ascolto da dare, ben vengano....

:marione: M.


vai a vedere Pat Metheny e Gary Burton il 16,
ammesso che non volessi venire all'RDROCK project, che si svolge a due isolati di distanza...
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Re: Jazz is...what?

Messaggiodi gieinz il gio lug 10, 2008 5:52 pm

Io sarei andato ieri a sentire Gil Evans, maledette cene di lavoro... ;)

Gli altri che ho messo in agenda sono:
Stefano Di Battista ***
Roy Ayers ***
Stefano Bollani ****
Paolo Fresu & Uri Cane****
dovrei anche conoscere uno che mi gira biglietti gratis.
Riaggiorniamoci!

Zalut,
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Re: Jazz is...what?

Messaggiodi Walterino il gio lug 10, 2008 5:56 pm

Qualcuno poi mi spieghi anche che k@txo centrano Lenny Kravitz, i Subsonica , i Sigur Ros, i REM e Paul Simon.

Non che alcuni fra di loro non mi piacciano, ma allora cambiate nome alla rassegna...

mah :headscratch:
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Re: Jazz is...what?

Messaggiodi Arca il mer lug 14, 2010 10:25 am

Riprendo l'argomento.
Ieri sera ho visto Keith Jarrett in versione Trio con Gary Peacock e Jack Dejohnette, a Ravenna (rispettivamente 65 anni, 75, 68)
Posso dire che è stato il mio primo concerto jazz.
Abbozzo qualche impressione da neofita del genere e storicamente appassionato di musica molto distante dal jazz.
Le cose che mi colpiscono di più sono il senso di avventura che queste interpretazioni riescono a darti, perchè letteralmente non sai come andrà a finire; la capacità di muovere/commuovere/emozionare con una musica che accade proprio in quel momento lì e che quindi è irripetibile; infine devo ammettere che è affascinante una musica sulla quale la parola cantata sarebbe di troppo.

Un esempio:
Autumn leaves

Link
http://www.radiosonora.it/it/programmi/101-leksvik.htm
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Re: Jazz is...what?

Messaggiodi Rdrock il gio lug 15, 2010 5:17 am

Mica male Keith Jarrett !!!
Non so se riuscirei a resistere a un concerto di paio d'ore di musica Jazz... le volte che ho assistito è sempre stato in pub e locali, dove quindi tra un ascolto e l'altro si poteva scambiare due parole con qualcuno e bere qualcosa... Questa modalità di andare a improvvisare partendo senza sapere dove si arriva ha sì il suo fascino, perchè la meta dell'arrivo è chiara a tutti i musicisti, e anche chi ascolta sa che prima o poi arriveranno da qualche parte, però è stancante nell'attesa... il più delle volte mi viene da pensare "non ho tutto questo tempo a disposizione!!! vi muovete ad arrivare a un dunque?!?!?" :mrgreen:

Per esempio, questa cover di John Coltrane - che ho sempre amato - ha uno sviluppo del tema così bello che quando se ne stanno lontani per così tanto tempo, hai un bisogno estremo di sentirlo al più presto!!!


Link


La stessa cosa non mi capita con Pat Metheny e company... ma lì credo che il discorso sia totalmente diverso, i tempi di esecuzione e la scrittura dei pezzi è molto delineata, e non ti lasciano mai per i fatti tuoi...
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