E' stata una serata bella e tranquilla... Il pubblico non era poi così numeroso come le scorse edizioni, ma ha ascoltato con attenzione, e credo - spero - si è anche divertito.
Ho aperto io, ma sulla mia performance lascio giudicare agli altri...
Dopo c'è stato Francesco, che come suo solito si è fatto prendere un po' la mano e nella sua lunga esibizione ha proposto brani nuovi e vecchi, ma sempre interessanti. Forse a tratti si è sgolato un po', e ha un po' strimpellato, ma questo fa parte della sua natura e del suo modo di proporsi, per cui lo vedi e lo senti che è vero, che non è "costrutito".
Poi si è esibito Walter, il quale ha fatto sentire una delle sue ultime composizioni, un brano su Milano davvero interessante, e così al volo, dopo un solo ascolto, mi viene da dire che è un brano che descrive molto bene la città meneghina... meglio di tanti altri sentiti e risentiti, pieni di luoghi comuni: questa è una canzone scritta da chi Milano la vive - e la ama - e non da chi si lamenta dei cambiamenti o della caocità... (ps: peccato che Walter scriva canzoni con il contagocce; ma ogni goccia è una piccola perla..

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Dopo Walter si è esibito Massimo Priviero, in sala per ascoltare Francesco D'Acri... una sola canzone, ma cantata con grinta e precisione... un piccolo regalo per chi c'era! Grazie Massimo!
Ha chiuso la serata un grande Giovanni De Cillis... Dopo un inizio un po' così così (non volermene Decio) ha suonato alla grande: ha proposto alcuni brani in italiano e altri in inglese (molto belli)... a tratti sembrava di avere lì davanti Adam Duritz, ma l'originalità di ottimi brani come "My friend" o "Verses from the sky" non lasciavan dubbi sulla paternità degli stessi.. Personalmente ho apprezzato molto la ccontestualizzazione che Decio ha fatto di ogni brano, introducendo e spiegando quelli in inglese...
Per chi ci sarà, alla prox!