The Mountain Goats o la Bibbia ai tempi della musica indie

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The Mountain Goats o la Bibbia ai tempi della musica indie

Messaggiodi Souljacker il mer ott 14, 2009 11:21 am

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Un disco in cui ogni brano porta come titolo la citazione di un versetto della Bibbia.
E' il nuovo lavoro dei Mountain Goats, creatura del songwriter americano John Darnielle, ormai sulle scene dall'inizio degli anni Novanta.
Si intitola "The Life Of The World To Come" e (contrariamente a quello che si potrebbe pensare) non ha nulla di pretenzioso o predicatorio: la Bibbia, per John Darnielle, è anzitutto il libro dell'esperienza. "Queste canzoni sono le dure lezioni che la Bibbia mi ha insegnato, più o meno", afferma. Lezioni che non suonano mai come una spiegazione a buon mercato, ma piuttosto come una sfida continua al proprio modo di guardare le cose.
Le canzoni del disco raccontano l'impatto con la realtà in tutta la sua crudezza. Ma le citazioni richiamate nei titoli suggeriscono prospettive inaspettate, nuove ipotesi di giudizio.
"If you will believe in your heart / And confess with your lips / Surely you will be saved one day", canta citando S. Paolo in "Romans 10:9". La sua visione della fede mi sembra molto interessante: "La maggior parte della gente della nostra generazione vuole dire di pensare con la propria testa. Io preferisco pensare con la testa di un altro, e poter dire: 'Ho fiducia in te'. Questa, secondo me, è la cosa davvero interessante".

Queste parole mi hanno molto incuriosito e sono riuscito a ottenere la disponibilità per un'intervista. Come con Jon Foreman, se a qualcuno dovesse venire in mente qualche domanda interessante da porgli, ogni suggerimento è bene accetto!

Nel frattempo, un paio di brani:


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http://www.ondarock.it/recensioni/2009_ ... ngoats.htm
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Re: The Mountain Goats o la Bibbia ai tempi della musica indie

Messaggiodi Souljacker il mer feb 17, 2010 3:35 pm

come promesso, ecco finalmente pronta l'intervista - con alcuni interessanti spunti su lo-fi, fede e film horror...! :pipe:

http://www.ondarock.it/interviste/mountaingoats.htm

Penso che la fede sia questo: guardare fuori da sé stessi. E penso di avere appreso questa definizione dalla lettura che i primi padri della Chiesa hanno dato della vita di Cristo: una prospettiva di dono di sé, del sacrificio di sé per trovare l'unione con Dio.


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Re: The Mountain Goats o la Bibbia ai tempi della musica indie

Messaggiodi Rdrock il sab feb 20, 2010 9:38 am

Mi piace quello che dice sull' "imperfezione"...

Pensi che anche l'imperfezione possa essere usata come mezzo espressivo?
...Non proprio. Le imperfezioni vanno bene, ma quando si è in un certo senso consapevoli della propria imperfezione, vantandosi di mettere in mostra le imperfezioni, si tradisce lo scopo di tutto l'esercizio, capisci? Diciamo che le imperfezioni vanno bene in qualcosa perché portano un tocco umano, ma questo accade solo quando sono oneste. Se qualcuno semplicemente non si sta impegnando fino in fondo, non è affascinante, è stucchevole.
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