
Un disco in cui ogni brano porta come titolo la citazione di un versetto della Bibbia.
E' il nuovo lavoro dei Mountain Goats, creatura del songwriter americano John Darnielle, ormai sulle scene dall'inizio degli anni Novanta.
Si intitola "The Life Of The World To Come" e (contrariamente a quello che si potrebbe pensare) non ha nulla di pretenzioso o predicatorio: la Bibbia, per John Darnielle, è anzitutto il libro dell'esperienza. "Queste canzoni sono le dure lezioni che la Bibbia mi ha insegnato, più o meno", afferma. Lezioni che non suonano mai come una spiegazione a buon mercato, ma piuttosto come una sfida continua al proprio modo di guardare le cose.
Le canzoni del disco raccontano l'impatto con la realtà in tutta la sua crudezza. Ma le citazioni richiamate nei titoli suggeriscono prospettive inaspettate, nuove ipotesi di giudizio.
"If you will believe in your heart / And confess with your lips / Surely you will be saved one day", canta citando S. Paolo in "Romans 10:9". La sua visione della fede mi sembra molto interessante: "La maggior parte della gente della nostra generazione vuole dire di pensare con la propria testa. Io preferisco pensare con la testa di un altro, e poter dire: 'Ho fiducia in te'. Questa, secondo me, è la cosa davvero interessante".
Queste parole mi hanno molto incuriosito e sono riuscito a ottenere la disponibilità per un'intervista. Come con Jon Foreman, se a qualcuno dovesse venire in mente qualche domanda interessante da porgli, ogni suggerimento è bene accetto!
Nel frattempo, un paio di brani:
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http://www.ondarock.it/recensioni/2009_ ... ngoats.htm

