Leggendo i giornali, sembra di assistere ad una mattanza continua: si identifica un nemico, si raccoglie il peggio di quello che lo riguarda e poi lo si bersaglia a più non posso. Questo atteggiamento è il figlio naturale di una cultura che ci indica come unico metodo quello di distruggere il proprio avversario trovando “il suo punto debole”.
La scomoda verità è che tutti noi abbiamo punti deboli, perché banalmente nessuno di noi sarà mai in grado di rimanere completamente puro di fronte alle tentazioni del male. E il male esiste. E tocca tutti noi. Anche chi si autonomina difensore dei valori di giustizia del nostro Paese o chi scaglia sempre la prima pietra ne è partecipe. Il marcio tocca tutto: tocca gli imprenditori quando evadono le tasse e impongono situazioni di precariato per aumentare il profitto; tocca il mondo del lavoro quando attraverso sistemi sindacali protegge fannulloni ed incapaci; tocca lo Stato quando spreca le finanze pubbliche con strutture assolutamente inefficienti; tocca i politici quando si focalizzano solo su nomine amiche e a mantenere posizioni di potere; tocca la stampa quando parla solo di diritti (cronaca, opinione) ma scorda il dovere del rispetto alle persone che attacca e ai lettori nel comunicare informazioni corrette. E soprattutto tocca noi, le nostre relazioni, le nostre giornate, la nostra professione.
Possiamo andarcene cercando un paradiso dove tutto questo male non esiste, ma non lo troveremo mai; oppure imparare da chi ha uno sguardo diverso e più maturo. Da chi guarda tutto e valorizza ciò che c’è di meglio in ciascuno di noi. Da chi non ignora il nostro male, ma non lo prende come unico metro di valutazione: perché sa che Qualcuno ha vinto quel male. E quel Qualcuno si è Incarnato, a Natale.
In questo luogo vogliamo aiutarci a guardare tutta la realtà e tutto della realtà, trattenendo quello che di stupendo contiene.
La scomoda verità è che tutti noi abbiamo punti deboli, perché banalmente nessuno di noi sarà mai in grado di rimanere completamente puro di fronte alle tentazioni del male. E il male esiste. E tocca tutti noi. Anche chi si autonomina difensore dei valori di giustizia del nostro Paese o chi scaglia sempre la prima pietra ne è partecipe. Il marcio tocca tutto: tocca gli imprenditori quando evadono le tasse e impongono situazioni di precariato per aumentare il profitto; tocca il mondo del lavoro quando attraverso sistemi sindacali protegge fannulloni ed incapaci; tocca lo Stato quando spreca le finanze pubbliche con strutture assolutamente inefficienti; tocca i politici quando si focalizzano solo su nomine amiche e a mantenere posizioni di potere; tocca la stampa quando parla solo di diritti (cronaca, opinione) ma scorda il dovere del rispetto alle persone che attacca e ai lettori nel comunicare informazioni corrette. E soprattutto tocca noi, le nostre relazioni, le nostre giornate, la nostra professione.
Possiamo andarcene cercando un paradiso dove tutto questo male non esiste, ma non lo troveremo mai; oppure imparare da chi ha uno sguardo diverso e più maturo. Da chi guarda tutto e valorizza ciò che c’è di meglio in ciascuno di noi. Da chi non ignora il nostro male, ma non lo prende come unico metro di valutazione: perché sa che Qualcuno ha vinto quel male. E quel Qualcuno si è Incarnato, a Natale.
In questo luogo vogliamo aiutarci a guardare tutta la realtà e tutto della realtà, trattenendo quello che di stupendo contiene.

