Zion train is coming our way; The Zion train is coming our way; Oh, people, get on board! (you better get on board!) Thank the Lord (praise Fari) - I gotta catch a train, 'cause there is no other station; Then you going in the same direction (ooh-ooh).
Zion's train is coming our way; The Zion's train is coming our way.
Which man can save his brother's soul? (save your brother's soul) Oh man, it's just self control. (oo-hoo-oo!) Don't gain the world and lose your soul (just don't lose your soul) Wisdom is better than silver and gold - To the bridge (ooh-ooh!)
Oh, where there's a will, There's always a way. Where there's a will, There's always a way (way, way, way, way),
Soul train is coming our way; er! Zion train is coming our way.
Two thousand years of history (history) Could not be wiped away so easily. Two thousand years of history (Black history) Could not be wiped so easily (could not be wiped so easily).
Oh, children, Zion train is comin' our way; get on board now! They said the Zion train is comin' our way; you got a ticket, so thank the Lord! Zion's train is - Zion's train is - Zion's train is - Zion's train - They said the soul train is coming our way; They said the soul train is coming our way.
sto riascoltando l'album di glen hansard e marketa irglova che ha fatto da soundtrack al film Once inoltre su questo sito (http://www.npr.org/templates/story/stor ... =111679769) potete ascoltare una anticipazione (6 canzoni) del loro nuovo album che uscirà a fine settembre
un supergruppo come quelli di una volta: i Monsters Of Folk uniscono alcuni dei migliori nomi dell'indie-folk degli ultimi anni (Conor Oberst dei Bright Eyes, Jim James dei My Morning Jacket, M. Ward e Mike Mogis) in un connubio che ha l'unico limite di non riuscire a mantenere tutte le attese suscitate. tra i "mostri del folk" del passato a cui sono stati accostati, a calzare meglio di tutti è il paragone con l'indole giocosa dei Traveling Wilburys. un viaggio al fondo dell'anima americana, che culmina nella domanda di poter toccare Dio in ogni cosa. http://www.ondarock.it/recensioni/2009_ ... offolk.htm
Una canzone stupenda e triste...da adolescenziale fan degli Smashing Pumpkins pensavo fosse un loro pezzo, poi l'ho ascoltata da Stevie Nicks e son rimasta basita
Si chiamano Bifrost Arts. Sono un collettivo di musicisti di fama indie-folk. Il loro intento è "arricchire la chiesa e provocare il mondo con la bellezza e la verità". Hanno le idee chiare sulla loro missione artistica: "Per più di trent'anni, la pop music ha sofferto di un complesso di Dio - una lettera scarlatta imposta agli artisti che includevano l'esperienza religiosa nelle loro canzoni. Ma una nuova generazione di musicisti provenienti da tutto lo spettro della spiritualità sta emergendo, lasciando da parte le trappole dell'industria culturale cristiana per reintrodurre la trascendenza, la bellezza e la gravità storica della musica sacra occidentale nei luoghi a cui essa appartiene: cene, viaggi in macchina e verande". Hanno appena pubblicato un disco natalizio in cui coniugano al presente la tradizione degli inni sacri: come dire che il Natale non è un devoto ricordo, ma un fatto presente. Sono i miei auguri di buon Natale per tutti gli amici del forum. http://www.ondarock.it/recensioni/2009_bifrostarts.htm
Sentite un po'. Finalmente, dopo 2 anni che mi ero iscritto su my space ho capito come caricare delle canzoni. Mi piacerebbe avere il vostro parere su 3 canzoni di quando ero ragazzino. Sono eseguite alla buona e fanno un po' ridere, però.... http://www.myspace.com/sergion7
Girando su my space mi sono imbattuto in questa ragazza di Brighton che non dice molto di nuovo, ma canta bene ed ha un certo fascino. Se cercate il nome della canzone su you tube troverete un certo numero di imitatrici .... Ciao ciao
Souljacker ha scritto:una donna gli ha spezzato il cuore, gli amici gli hanno voltato le spalle: così Justin Vernon ha deciso di abbandonare tutto per rifugiarsi in un capanno immerso nei candidi boschi del Wisconsin. quattro mesi di solitudine tra le montagne, nel cuore dell'inverno. il suo diario sotto lo pseudonimo di Bon Iver, "For Emma, Forever Ago", è diventato a sorpresa un vero e proprio caso discografico. ora torna con un nuovo Ep di quattro brani, "Blood Bank", pronto a incamminarsi verso nuove stagioni.