Dear alla,
direi che il vero problema del latte industriale non è tanto la pastorizzazione, quanto una non dichiarata scrematura che lo riduce a quasi acqua (non parliamo poi di quelli scremati o parzialmente).
Il distributore di latte (in teoria c'è da portarsi la bvottiglia) è un modo simpatico, economico (siamo sull'euro al litro, 50 cent l'ho visto solo in "offerta promo" a Golosaria di Club Papillon lo scorso novembre) e sano di dare fiducia ai nostri contadini e di gustare qualcosa che sa di buono.
Certo latte crudo di montagna in agosto è una roba di altro livello (bevuto rigorosamente a temperatura ambiente, dciciamo sui 20 gradi!) e, proprio ad esagerare, come dicevano i miei bisnonni, "il latte di mucche diverse mischiato non è buono".
Ma qui saremmo a livello di "grazia" il poter andare sul monovitigno bovino (anche se sempre multimammella)
