Vincono i Pink Floyd
Scritto da: Fabio Cavalera alle 14:06
Quanti di noi acquistano musica dal web? Attenzione perchè una corte di Londra ha preso una decisione che può fare scuola. A promuovere la causa è stata la mitica band britannica dei Pink Floyd che, accantonate le liti, si è riunita per impedire alla casa discografica, la Emi a cui sono legati dal 1967, di vendere singolarmente i brani inseriti in una compilation. Hanno ragione, ha detto la High Court.
In pratica. "isolare dal contesto di un album" ed eseguire il download, ad esempio da i-tunes, di una canzone sola e non dell'intera produzione artistica non è possibile se non vi è l'accordo degli autori ed esecutori. I Pink Foyd hanno sostenuto che il loro contratto del 1999 lo esclude tassativamente. La Emi ha ribattuto che l'accordo, siglato ben prima che si diffondessero la distribuzione e la vendita attraverso intenet, è applicabile soltanto alle "cose materiali" dunque al vinile e ai cd, non alla discografia scaricabile col computer. Tesi, quest'ultima, respinta. Con una motivazione che afferma: "I brani sono collegati uno all'altro e non possono essere divisi" Insomma, c'è un filo che tiene insieme la compilation. Lo "spezzatino" danneggia la creatività e il messaggio delle note.
Che cosa accadrà adesso? Addio singoli? Giusta o sbagliata, è chiaro che, se applicata alla lettera ed estesa, la sentenza dei giudici inglesi ha aperto un varco che rischia di rivoluzionare il mondo del download musicale.
Come auspicavo in un mio post all'inizio della discussione, è positivo vedere come un artista che voglia preservare l'integrità dell'album che ha concepito e realizzato, lo possa fare (almeno sul canale del download legale).



