Beppe Grillo candidato alle primarie del PD

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Beppe Grillo candidato alle primarie del PD

Messaggiodi Arca il lun lug 13, 2009 2:15 pm

Il Pd «fa muro» contro Grillo

MILANO - Il Pd si schiera contro «l'invasore». Ai big del Partito democratico, con l'eccezione di Ignazio Marino, non piace l'autocandidatura del comico Beppe Grillo a partecipante alla corsa per futuro leader del partito. Una candidatura che potrebbe non concretizzarsi mai visto che per statuto Grillo dovrebbe ottenere prima la tessera del partito, cosa che sembrava difficile da ottenere dopo gli attacchi sui media di questi ultimi mesi alla formazione guidata da Franceschini. Tuttavia il comico è deciso a portare avanti la sua candidatura e ai microfoni di Sky ha dichiarato: «Oggi mi sono iscritto al Pd». A smorzare la sicurezza di Grillo ci pensava però poco dopo Maurizio Migliavacca, responsabile dell'organizzazione del Partito democratico: «Le regole per iscriversi al Pd sono chiare e precise. Mi sembra molto difficile che la richiesta di iscrizione al partito di Beppe Grillo contenga i presupposti e abbia i requisiti necessari per il rilascio della tessera del Pd».

MELANDRI E VIOLANTE - Del resto alle dure dichiarazioni dell'ex segretario dei Ds Piero Fassino di domenica contro la candidatura di Grillo, si erano aggiunte oggi le critiche di altri autorevoli esponenti del partito. «A Grillo vorrei dire che il Pd non è un tram su cui si può salire all'occorrenza» dichiarava Giovanna Melandri, dirigente del Pd. «Uno che ha sputato veleno sul partito fin dalla sua nascita non può candidarsi a guidarlo - sottolineava la Melandri- inoltre credo che prima dei colpi di scena, chi sceglie di impegnarsi in politica debba avere rispetto per migliaia di cittadini che, a diverso titolo, si sono impegnati per costruire il Pd e che, rispettandolo, ci credono veramente».
Più interlocutorio l'intervento di Luciano Violante per il quale Grillo «Non è solo un comico, interpreta uno stato d’animo. La sua candidatura è il frutto della crisi del sistema politico».
E lo stesso Fassino tornava oggi a parlare della vicenda Grillo in un videoforum su Repubblica tv: «Non c'è alcuna ragione per pensare che Grillo possa essere candidato alla segreteria del Pd». Secondo Fassino, quella del comico genovese «è una boutade», «una delle tante provocazioni di un uomo di spettacolo». Fassino spiegava che «il partito non è un taxi, dove si si paga la corsa e si scende, ma è una cosa seria». E le regole che scandiscono la dinamica congressuale «sono cose serie, non meritano di essere irrise».

MARINO E BONINO - Il senatore Ignazio Marino, anche lui candidato alla segreteria del Pd, ribadiva invece di non avere pregiudizi nei confronti della eventuale candidatura di Grillo alle primarie. Intervistato da Radio 24, spiegava: «Seguendo le regole della democrazia, chiunque ha le carte e le firme lo può fare. Io non giudico le persone, se Grillo arriverà con una mozione strutturata e risposte concrete sui temi che preoccupano le persone che vivono nel Paese, non vedo perchè debba essere escluso».
Una tesi quella di Marino che riaccendeva la polemica rinfocolata dalla radicale Emma Bonino sulle regole per la candidatura contenute nello statuto del Pd: «Io ancora non ho capito bene - dichiarava la Bonino - se le regole di questo Statuto del Pd, che ogni giorno di più risulta più pasticciato, consentono o no la candidatura di Beppe Grillo. Se lo consentono il dibattito deve essere politico, non esistono "vade retro Satana", si deve discutere di quello che propone. Grillo è abituato a lanciare anatemi e a fare monologhi, ma non è mai stato disponibile a dialoghi o confronti. Se poi parliamo del programma che Grillo ha enunciato io trovo che ci siano delle sciocchezze».

LE TESI DI GRILLO - Per quanto lo riguardava, tuttavia Grillo andava avanti e parlava già da aspirante leader del Pd . Tanto da rivelare ad «Affari italiani» la lista dei possibili futuri alleati di un partito democratico con lui alla guida. «Certo, - spiegava Grillo - con Antonio Di Pietro avremo dei contatti sicuramente. Abbiamo degli obiettivi in comune da molti anni. Ed è uno che fa opposizione alla grande a questo governo». E Pierferdinando Casini? «Ma cos'è l'Udc? Ma che cosa sta dicendo? Lei è giovane è già vecchio dentro», risponde il comico genovese. «Sono sigle che non vogliono dire nulla». Un'intesa con Nichi Vendola e i comunisti di Ferrero e Diliberto? Che ne pensa? «Non penso proprio nulla. Sono il vuoto. Il vuoto totale».

LA DIFESA DI DI PIETRO - E in difesa di Grillo arrivava proprio colui che il comico genovese vede come unico possibile alleato del Pd, vale a dire Antonio Di Pietro. «Vedo che molti nel Pd fanno a gara per irridere la candidatura di Grillo a segretario di quel partito, eppure il suo è l'unico programma esposto, molto più articolato delle idee che finora abbiamo sentito dagli altri candidati» sottolineava il presidente dell'Italia dei Valori . «Il Parlamento pulito, la legge sul conflitto d'interessi, l'acqua pubblica, il no al nucleare e lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, il massimo di due legislature per i parlamentari, wi-fi gratuito, l'informazione libera, con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico: sono tutti punti - spiegava Di Pietro - che l'IdV sta portando avanti da tempo e che, per questo, condivide. Insomma, un programma serio, concreto e che, forse, proprio per questo porta i soloni della politica a irriderlo».


13 luglio 2009



La notizia mi sembra di un certo rilievo e in ogni caso sta già dando spallate alla situazione precaria del PD.
Grillo rischia di prendere davvero tanti voti, andando a indebolire la vittoria del candidato che otterrà la maggioranza.
Tra l'altro a queste primarie 2009 manca il candidato forte che ottenga un consenso plebiscitario.

Nel caso in cui non venisse accettata la candidatura - anche per mancanza tecnica di requisiti - la sconfitta sarebbe in partenza per la mancata accettazione del confronto.
Di Pietro (alleato di Grillo) sta stringendo la morsa intorno al all'alleato (ex?) di opposizione.

Voi che ne dite?
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Re: Beppe Grillo candidato alle primarie del PD

Messaggiodi Professore il lun lug 13, 2009 3:42 pm

Bene, la falla del sistema delle primarie è finalmente emersa. Se si permette che chiunque si possa candidare alla segreteria del secondo partito italiano con un numero di fatto trascurabile di firme, bisogna accettare che si candidino anche personaggi come Grillo. Quindi lo scandalo dell'intellighenzia del PD a questa mossa e la proposta di bloccarla quanto prima (basta impedirgli di prendere la tessera) mi pare assurda. Non è così che funzionano le primarie all'estero.
Mi pare anche assurda la mossa di Grillo e assolutamente incoerente: non si candida con Di Pietro e Travaglio, che sono affini al suo modo di fare politica, quella sensazionalistica de "io so come rispondere ai problemi del mondo solo che i media e i criminali ci proibiscono di farlo"; si candida con il PD che continua ad insultare.
Detto che mi fa molta meno paura della candidatura di Marino (perchè lui ha l'aurea di candidato "serio"), le cui opinioni su temi etici sono l'esatto opposto di quanto io sostengo, di certo non è una vittoria della serietà della politica. Ma andrà a finire che si candiderà, arriverà terzo o quarto e griderà ai brogli.
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Re: Beppe Grillo candidato alle primarie del PD

Messaggiodi Arca il lun lug 13, 2009 4:13 pm

Professore ha scritto: non si candida con Di Pietro e Travaglio, che sono affini al suo modo di fare politica, quella sensazionalistica de "io so come rispondere ai problemi del mondo solo che i media e i criminali ci proibiscono di farlo"; si candida con il PD che continua ad insultare.


L'intento evidentemente non è serio, mica è scemo, per guidare un partito bisogna lavorare.
Con questa mossa vuole affossare il PD, che in questo momento è il primo avversario di Di Pietro. (DP vs PD)
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Re: Beppe Grillo candidato alle primarie del PD

Messaggiodi Professore il lun lug 13, 2009 8:49 pm

Ok. Ma se lo fanno candidare e poi prende il 2,6% alle primarie lo sconfitto è lui, no? Così perde i giustizialisti più duri e puri che lo seguono e per cui tutti i politici sono ladri...
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Re: Beppe Grillo candidato alle primarie del PD

Messaggiodi gomez il lun lug 13, 2009 10:21 pm

Grillo non fa niente per niente!! sono certo che da tutta sta storia lui ci guadagnerà in soldoni (se non li ha già guadagnati) sia che vinca (improbabile?) sia che perda.
non credo che abbia a cuore il bene comune, o almeno non quanto il bene proprio...
cinico gomez.
Quannu unu è spurtunatu lì chiove a nculu puru ssattatu.
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Re: Beppe Grillo candidato alle primarie del PD

Messaggiodi Walterino il mer lug 15, 2009 10:23 am

la battuta più comune di questi giorni è:

con tanti buffoni in Parlamento, uno in più non guasterebbe certo...

non me la sento di aggiungere altro, per ora...

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Una fiamma scalda ancora il nostro vecchio cuore di terrestri.
E in noi è ancora più forte la speranza che la paura.
Grazie a Dio.
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