di Ercole il mer apr 09, 2008 2:38 pm
Beh, impossibile resistere....
Vado sul classico con doppia scelta per ogni piatto.
- Primi
1. pasta al tonno.
Solita procedura per la pasta (scolarla quando è un po' indietro di cottura e passarla nell'intingolo a conclusione della medesima cottura).
Sugo: 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 conf di tonno all'olio di oliva, ristretta di pomodoro (un prodotto che in cucina non dovrebbe mai mancare), olio e peperoncino (di quals. tipo, meglio fresco). Se presenti in cucina utilizzare anche: pasta di acciughe, capperi, olive (nere o verdi: vanno bene comunque).
Mentre l'acqua della pasta bolle: soffritto di cipolla, aglio, peperoncino e pasta d'acciughe. Aggiungi il tonno scolato e frammentato a dovere; poi metti pure i capperi e le olive. Se ti va puoi aggiungere poco vino bianco (il Vermentino dà molto). Dopo qualche minuto prendi una tazzina da caffé e riempila dell'acqua calda della pasta: aggiungici 2-3 cucchiaini di ristretta di pomodoro e amalgama bene: versa la tazzina nel sugo. Ok. fai andare un po' (4-5 minuti) e alla fine spruzza di origano. Finito: il tempo di preparazione è normalmente inferiore al tempo in cui l'acqua arriva a ebollizione.
2. pasta radicchio e guanciale
Altro elemento che non deve mai mancare in cucina è il guanciale (non la pancetta: il GUANCIALE, molto più dolce, grasso, si scioglie meglio, chi fa l'amatriciana con la pancetta -magari affumicata- è un cane randagio e merita di finire in un canile comunale: il guanciale si trova all'Esselunga in pezzi da 7-8 etti (al costo di 8-9 euro). La pasta è semplicissima: soffritto di cipolla in abbondante olio extravergine, si unisce il guanciale, si unisce il radicchio trevigiano lungo tagliato a pezzetti (si tolgono le foglie più esterne e si fa a fette come un salame, ma con fette di 3-4-5 cm): si fa andare il tutto finché il radicchio non è appassito: mentre va si possono aggiungere i pinoli. Condire la pasta con il sugo e spolverare di abbondante pecorino romano. Per la pasta vanno bene le pennette o i bucatini (dipende dai gusti e da quello che c'è in casa, ovviamente).
SECONDI
1. braciola di maiale impanata: consiglio di usare la farina per impanature (al supermercato la trovi di diverse marche). In abbondante olio di semi (meglio di girasole, ma anche l'olio di oliva va più che bene) fai andare la braciola impanata nella farina, che si attacca alla fetta di carne senza usare l'uovo e forma una crosticina omogenea durante la frittura. A me piace non stracotta, ma a ciascuno il suo. La variante da ricchi è con la braciola/nodino di vitello (questa fa godere).
2. Filetti di trota panati e fritti. Li compri al banco pesce di qualsiasi supermercato: impani con la farina di cui sopra e friggi. Ottimi anche senza impanatura fatti in forno (temp. 160) per una 15ina di minuti con abbondanti odori (timo, salvia, rosmarino, un filo d'olio, un pizzico di sale)
Contorni
1. radicchio: si fa come il sugo della pasta: si può aggiungere un goccio di aceto rosso durante la cottura. Con la braciola stanno molto bene
2. Patatine fritte: prendi le patate, le peli, le tagli a fettine sottili (qualche mm) e le friggi nell'olio di semi.
DOLCI.
Non ne ho idea, non sono un esperto e generalmente i dolci richiedono molto più di mezz'ora per essere completati. Comunque un buon gelato va sempre bene...
Ercole
"Uhaaah! Mi auguro in cuor mio ottimi nemici e lo sguardo benevolo, anche se corrucciato che meriterebbe meglio e di più, di Dio."
Giovanni Lindo Ferretti