Oggi, nella riproduzione casuale dell'iPod, mi è capitato di ascoltare bene la canzone "C'è chi dice no". Non voglio fare un discorso sulla musica, quanto sul testo. Per la prima volta forse mi sono reso conto che cosa dice realmente... ho sempre pensato che fosse una canzone di protesta contro la società, contro una realtà a cui si vuole reagire... quel "c'è chi dice no" lo interpretavo in senso positivo, come se dicesse che c'è qualcuno che reagisce.
Ascoltandola meglio, in ogni suo particolare, ho notato che è una canzone che è in tutto e per tutto contro il concetto cristiano di "Aldilà"... e il cristianesimo in generale. Forse esagero... nel caso cazziatemi pure... però provo ad analizzare il testo:
C'È QUALCOSA...
CHE NON VA
IN QUESTO "CIELO"
C'È QUALCUNO...
CHE NON SA
PIÙ CHE ORE SONO!
Già nella frase di apertura... quel "cielo" non va inteso come "noi che siamo sotto questo cielo.. noi che siamo qua... questo mondo... questa realtà", ma proprio come "lassù", è un "c'è qualcosa che non va in quelli che credono in chi sta lassù". E la frase successiva, è "c'è chi non sa che ore sono, che non si rende conto di com'è la realtà", come dire: "chi crede in quel "cielo" non è coi piedi per terra, non è a passo col tempo.
C'È CHI DICE QUA
C'È CHI DICE LÀ
IO...NON MI MUOVO!
C'È CHI DICE QUA
C'È CHI DICE LÀ
IO NON CI SONO!
Rispetto a chi dice come stanno le cose (preti, fedeli, credenti, ect...), Vasco dice che non "si muove", non va a verificare.... e che non c'è, che non si riconosce.
TANTA GENTE È CONVINTA CHE CI SIA NELL'ALDILÀ...
QUALCHE COSA...CHISSÀ?!...
QUANTA GENTE COMUNQUE CI SARÀ...
CHE SI ACCONTENTERÀ!!!
Questa frase è abbastanza esplicita. Vasco è spettatore... non è partecipe.... "qualche cosa", "chissà"... non gli interessa il contenuto... se non vi fosse la musica a renderla un po' seria, come frase, sarebbe assolutamente cantata con ironia, con gesti eclatanti (come fa, d'altronde, dal vivo), per dare poco o nessun valore a quel "qualche cosa".... eppoi, la rassegnazione dell'accontentarsi comunque sarà... e il punto di partenza è negativo" io non ci credo, poi, se ci sarà qualcosa, mi andrà bene lo stesso".
C'È QUALCUNO....
CHE NON SA....
....PIÙ COS'È UN UOMO
C'È QUALCUNO
CHE NON HA...
....RISPETTO PER NESSUNO!!!
Come prima. Il credere all'adilà, al "cielo", non rende uomini. Anzi. Peggio... il voler essere testimoni porta a non avere rispetto per gli altri (ndr. come, per esempio, il mettere i crocefissi nelle scuole e negli ospedali).
C'È CHI DICE NO
C'È CHI DICE NO
IO NON CI SONO
C'È CHI DICE NO
C'È CHI DICE NO
IO NON MI MUOVO
Ed eccoci al ritornello. "C'è chi dice no", c'è chi è contro tutto questo. C'è qualcuno a cui non va bene e non crede in questo. ma fin qui potrebbe anche starci. Potrebbe anche essere una posizione costruttiva esser "contro", ma è la chiusa di tutta la canzone che dice realmente come stanno le cose.
C'È CHI DICE NO
C'È CHI DICE NO
IO NON CI CREDO
C'È CHI DICE NO
C'È CHI DICE NO
IO SONO UN UOMO
Palesemente: "io non ci credo", io non credo a queste cose, perchè "io sono un uomo", ed da "uomo" non posso credere a queste cose, perchè il vero "uomo" non crede a queste cose.
Che ne pensate?



