Peter Gabriel - Scratch My Back

Discussioni e recensioni di album storici e meno storici

Peter Gabriel - Scratch My Back

Messaggiodi Arca il sab apr 17, 2010 2:31 pm

Questo è davvero un grande album!
Per lanciare la discussione leggete la recensione di Walter su tracce.it: http://tracce.it/default.asp?id=334&id_n=14917&pagina=1
Per il confronto di tutte le cover con le versioni originali segnalo due intere puntate di Rock'roll high school su RadioSonora.
A questo indirizzo i podcast: http://radiosonora.it/it/programmi/14-r ... school.htm

Questi gli episodi che per ora mi hanno colpito di più:

The boy in the bubble (Paul Simon)

Link


The power of the hearth (Lou Reed)

Link


Flume (Bon Iver)

Link


Che ne dite?
http://www.radiosonora.it/it/programmi/101-leksvik.htm
Avatar utente
Arca
Crossing SuperMod
Crossing SuperMod
 
Messaggi: 1270
Iscritto il: ven gen 20, 2006 2:51 pm
Località: Romagna

Re: Peter Gabriel - Scratch My Back

Messaggiodi bore il sab apr 17, 2010 4:25 pm

interessante!
interessante la possibilità di scaricare flac 96/24 dal sito!
peccato la ciofeka della cover dai radiohead!
aspettando I'll scratch yours.
Bore

feeling good...
Avatar utente
bore
WM User
 
Messaggi: 843
Iscritto il: ven ott 06, 2006 4:28 pm
Località: Milano

Re: Peter Gabriel - Scratch My Back

Messaggiodi Souljacker il dom apr 18, 2010 9:03 am

disco affascinante negli intenti, forse un po' troppo pretenzioso negli esiti...
Never could learn to drink that blood and call it wine
Never could learn to look at your face and call it mine


ondarock myspace benzing.it
Avatar utente
Souljacker
WM User
 
Messaggi: 198
Iscritto il: mer feb 23, 2005 12:34 pm

Re: Peter Gabriel - Scratch My Back

Messaggiodi Rdrock il lun apr 19, 2010 4:59 am

Posso dire che l'ho trovato piuttosto soporifero? sarà che l'ho ascoltato al lavoro nelle scorse mattine (dalle 5 alle 6), quando per me è necessario svegliarsi... però l'effetto era quello di una nenia...
"Chi sa fa, chi non sa insegna"
Avatar utente
Rdrock
Crossing Moderator
Crossing Moderator
 
Messaggi: 1568
Iscritto il: ven mar 09, 2007 8:53 am
Località: Paderno Dugnano (Mi)

Re: Peter Gabriel - Scratch My Back

Messaggiodi Arca il lun apr 19, 2010 8:34 am

Io l'ho trovato molto emozionante.
In più, certi 'stravolgimenti' rispetto alle versioni originali, soprattutto The boy in the bubble di Paul Simon, sono proprio pensati bene.
Mi interessa l'approfondimento degli aggettivi soporifero di Ivo e pretenzioso di Souljacker. Potete argomentare?
http://www.radiosonora.it/it/programmi/101-leksvik.htm
Avatar utente
Arca
Crossing SuperMod
Crossing SuperMod
 
Messaggi: 1270
Iscritto il: ven gen 20, 2006 2:51 pm
Località: Romagna

Re: Peter Gabriel - Scratch My Back

Messaggiodi Rdrock il lun apr 19, 2010 9:03 am

"Soporifero" nel senso che gli arrangiamenti e l'esecuzione, per quanto ben pensati, non riescono a tenere sveglia la mia attenzione.... hanno su me l'effetto di addormentarmi... credo che sia un disco "ambient", ovvero che esplora situazioni sonore interessanti, ma è un disco che metti in sottofondo e non ascolti ad alto volume... io per lo meno non lo farei... tra l'altro non credo che abbia sfruttato al meglio le possibilità che gli strumenti potevano dargli... sicuramente è una cosa voluta, e l'effetto cercato è proprio quello (non credo che PG lavori tanto per fare)... mi verrebbe da dire che è quasi più riuscito OVO (che è un altro suo lavoro che non mi ha mai convinto).
Di sicuro lo vedo come uno spreco di forze... perchè impegnarsi a fare un disco di cover, quando avrebbe potuto fare un disco di canzoni sue (nuove o non), con la stessa idea di base?
"Chi sa fa, chi non sa insegna"
Avatar utente
Rdrock
Crossing Moderator
Crossing Moderator
 
Messaggi: 1568
Iscritto il: ven mar 09, 2007 8:53 am
Località: Paderno Dugnano (Mi)

Re: Peter Gabriel - Scratch My Back

Messaggiodi Souljacker il lun apr 19, 2010 12:05 pm

Arca ha scritto:Mi interessa l'approfondimento degli aggettivi soporifero di Ivo e pretenzioso di Souljacker. Potete argomentare?


mi piace la scelta dei brani (sufficientemente arguta da strizzare l'occhio alla scena indie con nomi come Bon Iver, Arcade Fire e Magnetic Fields), mi piace l'idea di leggerli in una chiave completamente diversa. quello che mi convince meno è il modo in cui Peter Gabriel affida all'orchestra la personalità delle interpretazioni, scivolando dall'iniziale velleità intimista verso un risultato spesso eccessivamente melodrammatico. in altre parole, il cuore del disco è nell'uso dell'orchestra (da imputare in realtà più agli arrangiamenti di John Metcalfe dei Durutti Column che non a Gabriel stesso...) ed è proprio lì che mi sembra difettare il "carattere": i brani si adagiano in enfasi sinfoniche che mi suonano alla lunga un po' stucchevoli e il tutto rimane in definitiva fin troppo monocromo. insomma, penso agli arrangiamenti orchestrali di Robert Kirby in dischi come "Bryter Layter" di Nick Drake e mi viene da dire che forse "Scratch My Back" realizza solo in parte le aspettative...
Never could learn to drink that blood and call it wine
Never could learn to look at your face and call it mine


ondarock myspace benzing.it
Avatar utente
Souljacker
WM User
 
Messaggi: 198
Iscritto il: mer feb 23, 2005 12:34 pm

Re: Peter Gabriel - Scratch My Back

Messaggiodi bore il lun apr 19, 2010 1:30 pm

@IVO: OVO è spettacolare!
Bore

feeling good...
Avatar utente
bore
WM User
 
Messaggi: 843
Iscritto il: ven ott 06, 2006 4:28 pm
Località: Milano

Re: Peter Gabriel - Scratch My Back

Messaggiodi Walterino il mer apr 21, 2010 2:08 pm

Rdrock ha scritto:"Soporifero" nel senso che gli arrangiamenti e l'esecuzione, per quanto ben pensati, non riescono a tenere sveglia la mia attenzione.... hanno su me l'effetto di addormentarmi... credo che sia un disco "ambient", ovvero che esplora situazioni sonore interessanti, ma è un disco che metti in sottofondo e non ascolti ad alto volume... io per lo meno non lo farei... tra l'altro non credo che abbia sfruttato al meglio le possibilità che gli strumenti potevano dargli... sicuramente è una cosa voluta, e l'effetto cercato è proprio quello (non credo che PG lavori tanto per fare)... mi verrebbe da dire che è quasi più riuscito OVO (che è un altro suo lavoro che non mi ha mai convinto).
Di sicuro lo vedo come uno spreco di forze... perchè impegnarsi a fare un disco di cover, quando avrebbe potuto fare un disco di canzoni sue (nuove o non), con la stessa idea di base?


Vorrei rispondere a Ivo quotato sopra ed anche a Souljacker

@Ivo: è proprio un disco da ascoltare ad alto volume, anche perchè in un disco così (come in un concerto in cui vai ad ascoltare un'orchestra) le dinamiche rivestono una grande importanza. Se senti tutto piano la drammaticità di certi intrecci non viene fuori. Sullo sfruttare le potenzialità dell'orchestra: provate ad ascoltare il disco di Renga con l'orchestra diretta da Celso Valli e capirete cosa vuol dire NON SFRUTTARE L'ORCHESTRA. Qui l'orchestra è sfruttata eccome, ma si torna a monte: bisogna ascoltare la tessitura, i piani e i forti, e non pensare come si fa di solito all'orchestra come un TAPPETO. Qui l'orchestra è protagonista: le regole entro cui Gabriel si è costretto sono chiare - NO GUITARS, NO DRUMS - e le rispetta appieno, non come Celso Valli che usa le percussioni come se fossero la batteria e i contrabbassi come il basso elettrico...
Anche sulla scelta dei pezzi Gabriel è stato chiaro, gli sarebbe piaciuto un progetto in cui ognuno degli altri artisti suonasse una SUA canzone. E qualcuno l'ha fatto (Paul Simon) qualcuno pare si sia rifiutato (Bowie).
Scratch my back, and I'll scratch yours.

@ Soul: forse è vero che il disco realizza solo in parte le aspettative, ma quali erano le aspettative? Penso che ci si debba mettere di fronte ad un prodotto provando a capire dove l'artista ci vuole portare. A me ad esempio ha portato a scoprire gli Elbow, che non conoscevo affatto, oppure a divertirmi ad ascoltare tutte le canzoni originali E POI DI SEGUITO LA COVER ORCHESTRALE CHE NE HA FATTO GABRIEL e vi giuro che è un'esperienza provare ad immedesimarsi con il lavoro che ha fatto (lui e probabilmente ancor di più il giù citato arrangiatore - o compositore potremmo dire - John Metcalfe). Magari talvolta si rischia effettivamente l'iper-romanticismo, ma ragazzi, che scrittura! Che dinamiche! Insomma personalmente continuo ad ascoltarlo e devo dire che certi brani mi piacciono sempre di più.

La discussione resta aperta, lungi dall'inquadrare il tutto nel mio giudizio. A qualcuno può anche risultare noioso. Però non è più mio amico :) :) :)
Una fiamma scalda ancora il nostro vecchio cuore di terrestri.
E in noi è ancora più forte la speranza che la paura.
Grazie a Dio.
Avatar utente
Walterino
WM User
 
Messaggi: 1869
Iscritto il: lun gen 31, 2005 1:08 am
Località: Bresso (Mi)

Re: Peter Gabriel - Scratch My Back

Messaggiodi Rdrock il ven apr 23, 2010 8:31 am

Oh, io l'ho ascolato ancora per un paio di mattine a livello sostenuto... e l'effetto non è stato molto diverso: il volume alto ha fatto sì che non mi addormentassi, però quanto suonato non mi ha certo risvegliato! Non so se è colpa dell'orario (tra le 5 e le 6 di mattina), però proprio non ce nè... essì che spesso ascolto i concerti brandeburghesi di Bach e non mi danno lo stesso effetto. Sarà... :varcor:
Devo provare ad ascoltare in altri orari, prima che Walter mi tolga il saluto... :mrgreen:
"Chi sa fa, chi non sa insegna"
Avatar utente
Rdrock
Crossing Moderator
Crossing Moderator
 
Messaggi: 1568
Iscritto il: ven mar 09, 2007 8:53 am
Località: Paderno Dugnano (Mi)


Torna a Dischi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron