Rdrock ha scritto:"Soporifero" nel senso che gli arrangiamenti e l'esecuzione, per quanto ben pensati, non riescono a tenere sveglia la mia attenzione.... hanno su me l'effetto di addormentarmi... credo che sia un disco "ambient", ovvero che esplora situazioni sonore interessanti, ma è un disco che metti in sottofondo e non ascolti ad alto volume... io per lo meno non lo farei... tra l'altro non credo che abbia sfruttato al meglio le possibilità che gli strumenti potevano dargli... sicuramente è una cosa voluta, e l'effetto cercato è proprio quello (non credo che PG lavori tanto per fare)... mi verrebbe da dire che è quasi più riuscito OVO (che è un altro suo lavoro che non mi ha mai convinto).
Di sicuro lo vedo come uno spreco di forze... perchè impegnarsi a fare un disco di cover, quando avrebbe potuto fare un disco di canzoni sue (nuove o non), con la stessa idea di base?
Vorrei rispondere a Ivo quotato sopra ed anche a Souljacker
@Ivo: è proprio un disco da ascoltare ad alto volume, anche perchè in un disco così (come in un concerto in cui vai ad ascoltare un'orchestra) le dinamiche rivestono una grande importanza. Se senti tutto piano la drammaticità di certi intrecci non viene fuori. Sullo sfruttare le potenzialità dell'orchestra: provate ad ascoltare il disco di Renga con l'orchestra diretta da Celso Valli e capirete cosa vuol dire NON SFRUTTARE L'ORCHESTRA. Qui l'orchestra è sfruttata eccome, ma si torna a monte: bisogna ascoltare la tessitura, i piani e i forti, e non pensare come si fa di solito all'orchestra come un TAPPETO. Qui l'orchestra è protagonista: le regole entro cui Gabriel si è costretto sono chiare - NO GUITARS, NO DRUMS - e le rispetta appieno, non come Celso Valli che usa le percussioni come se fossero la batteria e i contrabbassi come il basso elettrico...
Anche sulla scelta dei pezzi Gabriel è stato chiaro, gli sarebbe piaciuto un progetto in cui ognuno degli altri artisti suonasse una SUA canzone. E qualcuno l'ha fatto (Paul Simon) qualcuno pare si sia rifiutato (Bowie).
Scratch my back, and I'll scratch yours.
@ Soul: forse è vero che il disco realizza solo in parte le aspettative, ma quali erano le aspettative? Penso che ci si debba mettere di fronte ad un prodotto provando a capire dove l'artista ci vuole portare. A me ad esempio ha portato a scoprire gli Elbow, che non conoscevo affatto, oppure a divertirmi ad ascoltare tutte le canzoni originali E POI DI SEGUITO LA COVER ORCHESTRALE CHE NE HA FATTO GABRIEL e vi giuro che è un'esperienza provare ad immedesimarsi con il lavoro che ha fatto (lui e probabilmente ancor di più il giù citato arrangiatore - o compositore potremmo dire - John Metcalfe). Magari talvolta si rischia effettivamente l'iper-romanticismo, ma ragazzi, che scrittura! Che dinamiche! Insomma personalmente continuo ad ascoltarlo e devo dire che certi brani mi piacciono sempre di più.
La discussione resta aperta, lungi dall'inquadrare il tutto nel mio giudizio. A qualcuno può anche risultare noioso. Però non è più mio amico

Una fiamma scalda ancora il nostro vecchio cuore di terrestri.
E in noi è ancora più forte la speranza che la paura.
Grazie a Dio.