Rdrock ha scritto:Non so se la sezione giusta è questa, oppure Enogastromania, ma nel caso i super moderatori di Crossing sapranno dove destinare la discussione...
Questa sera era a tavola con dei colleghi. Una di questi è vegetariana convinta, ed io, quando ha declinato l'invito ad assaggiare un po' di affettati vari, ho buttato lì un "ma tanto il maiale è già morto, non è che non mangiandolo ritorna in vita!". Da cosa nasce cosa, e alla fine mi sono chiesto in che modo giudica la Chiesa coloro che si professano vegetariani.
Cioè, Gesù di certo non lo era... tant'è vero che ci ha dato da mangiare il suo corpo... eppoi nei vangeli sono tanti i banchetti in cui si gusta un agnello, un pesce, o cmq altre pietanze che non sono propriamente "vegetariane"...
Anche l'antico testamento è pieno di offerte di "carne"... basti pensare al sacrificio di Isacco o alla fuga di Mosè dall'egitto, che sgozzano un agnello per famiglia...
« Questo mese sarà per voi il primo mese dell'anno. Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l'agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell'anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po' del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull'architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare »
Credo che le due cose non si conciliano per nulla... magari mi sbaglio... non so... che dite?
Questi sono i problemi teologici inutili che si pongono alcuni: "come Dio giudicherà i vegetariani?"
Più che Dio bisogna vedere se ami il prossimo e se vuoi un mondo migliore.
diciamo la verità ricerchiamo e non diciamo "la verità", ("la verità" intendo la verità ufficiale da imparare dai media cioè dal potere che ti dice come e cosa bisogna pensare)
Cosa significava nell'antico testamento il fae un sacrificio di un bue o di un montone?
volete sapere il significato vero?
Credo di averlo intravisto:
Se un animale muore traumatizzato, la paura del trauma rimane nella memoria cellulare dell'animale e quando lo vai a mangiare ti trasmette questa memoria e quindi ti senti irritato o con paura.
Fare un sacrificio puro significava legare l'animale e ucciderlo in modo da non traumatizzarlo, altrimenti era peccato come scritto nella legge di Mosè.
E allora chiediamoci: gli animali che mangiamo come li uccidono?
Chiediamocelo seriamente, ma non per sentirci giudicati da Dio, questo è una scorciatoia psicologica per non affrontare la realtà.
Chiediamoci come uccidono gli animali che mangiamo, ma per noi stessi, per il nostro bene!
Secondo punto:
Una vacca mangia una quantità di grano tale da spendere 14 volte ciò che rende una vacca per l'alimentazione.
Questo a ben veere è un dispendio di risorse alimentari ingiustificabile in un mondo dove fratelli muoiono di fame.
Ma chi è vegetariano poi deve sapere che per coltivare tutto quel che mangia si uccidono molti animali che vanno a disturbare le coltivazioni.
La soluzione migliore è rendersi autindipendente e una volta assicurata l'indpendenza alimentare consumare solo il necessario.
A me pare la cosa giusta da fare se vogliamo un mondo migliore e non soltanto consumare solo fagioli zucca e verdure, ma cercare di vedere come diventare autosufficenti, anche perchè in questo modo saremo meno ricattati dall'alza dei prezzi e via.
Ciascuno veda cosa può fare in tal proposito, qui si tratta di praticare il comandamento dell'amore, non altro.