Nuovi plugins
Giu 4th, 2008 by Senziente
Questo blog offre più potenzialità di quelle che mostrava inizialmente... ho attivato nuovi plugins che credevo fossero già attivi. presto forse riuscirò ad attivare google adsense.
Giu 4th, 2008 by Senziente
Questo blog offre più potenzialità di quelle che mostrava inizialmente... ho attivato nuovi plugins che credevo fossero già attivi. presto forse riuscirò ad attivare google adsense.
Questo posto è troppo piccolo.
Sono stretto.
Sono rinchiuso.
Mi sento soffocare.
Madre...
Mi trascino sull'asfalto bollente.
Mi immergo nel liquido caldo.
Sostanze viscite colano sulla mia pelle, sui miei occhi. Non sento più nulla.
Sono nel nulla.
E' colpa mia. Non sono amico di me stesso.
Mi ignoro.
Mi sono abbandonato.
Mi sono perso.
Ho tralasciato il buono e l'eterno.
Vado
Mag 16th, 2008 by Senziente
canzone: Losing my religion, diTori Amos.
Aperta nuova pagina: Iomac. Una pagina in cui scriverò dei miei progressi nella conoscenza del personal computer più bello del mondo.
Considerami felice, ora. Passo la giornata a fare abbastanza cose appassionanti da non farmi pesare quelle più faticose. Osservo con attenzione ciò che mi circonda, non pretendo nulla dalla realtà, attendo con pazienza e mi muovo in armonia con ciò che sono sempre stato.
Ho dovuto pulire la casa, cucinare in abbondanza, lavare una miriade di pentole e piatti... Ma la cena con lei e alcuni altri ha ripagato i miei sforzi, e le patate al forno prima o poi bisogna imparare a farle.
Abbiamo anche fatto dei video divertenti con la mia nuova piccola telecamerina, abbiamo riso tanto che il vicino si è di nuovo infuriato e come al solito si è messo a picchiare contro il muro appena scattate le dieci e trenta... come se stesse lì in agguato ad aspettare solo quello.
Un incubo, tristissimo. Coppia senza figli, una vita vuota come un barattolo finito che cade fuori da un sacco nero e rotola per qualche metro... E poi si ferma, immobile.
Mag 14th, 2008 by Senziente
Quando non abbiamo scelta ci resta il cuore.
yann tiersen: a ton étoile

Apr 23rd, 2008 by Senziente
Apr 10th, 2008 by Senziente
Ero uscito con mio cugino ed un suo amico che viveva con noi ai tempi dell'appartamento di viale Monza (e del mio vecchio blog). Eravamo in un locale in cui si ballava, se non ricordo male era il rolling stones... o forse da tutt'altra parte. In quei giorni di tre anni fa stavo firmando le ultime carte per lasciare l'università, avevo deciso di uscire con loro (noti bevitori festaioli) per divertirmi, bere, ballare e non pensare più a nulla.
Entrando nel locale la musica alta e l'oscurità mi inebriarono subito la mente ancora lucida, la risposta del mio corpo amante del ritmo fu immediata. Avevo già da tempo imparato che quando c'è una festa prima ti ci butti e prima ti diverti. Perciò senza esitazione mi gettai ballando nella folla confondendomi subito, rigirandomi, saltando e sentendomi parte di un grande movimento di luci fumi e musica. Non ero certo indifferente alle ragazze in abiti provocanti che scivolavano qua e là. Facevano parte della scenografia della bomba che si era innescata nei miei sensi drogati allucinati pronti sorridenti estremi ritmati sobbalzanti e lontani dal mondo e dalle preoccupazioni...
Nessun bisogno di droghe o alcool per godermi quella fuga a contatto con i polmoni che vibravano e le pupille abbagliate dai flash di luce, ma volevo comunque amplificare gli effetti e sentirmi più leggero, perciò seguii mio cugino al bancone e gli chiesi qualcosa di forte e veloce. Lui mi consigliò un drink di cui non ricordo il nome, ma per berlo dovevo prepararmi a mangiare uno spicchio di arancia zuccherata subito dopo, probabilmente per annullare l'effetto dell'alcool in gola. Mi sentii un pò emozionato prima di berlo, come fosse una specie di prova di coraggio, e quella sottile emozione si aggiunse alla sensazione di estraniazione che cercavo quella sera. Bevvi il bicchiere d'un fiato e mangiai l'arancia senza difficoltà, ringraziai mio cugino e mi rigettai nella bolgia con lui, aspettando l'effetto dell'alcool che se preso in dosi adeguate ti fa superare l'ultimo limite dell'imbarazzo restando all'interno dei sensi ancora coscienti. Sapevo che un bicchiere di troppo o il drink sbagliato poteva darmi il mal di testa, e a quel punto la serata si sarebbe trasformata in un incubo senza fine. Ma ciò non accadde, e cominciai a seguire mio cugino su per le scale, senza smettere di saltare, perchè in quel locale c'erano diversi piani da dove potevi guardare la gente ballare di sotto. D'un tratto la mia voglia di sentirmi fuori dagli schemi mi prese all'improvviso, e dato che a quei tempi portavo ancora un cappello con una visiera, senza sapere perchè regalai un elegante inchino con tanto di cappello alla prima fanciulla sconosciuta che mi capitò a tiro, continuando a ballare. Mentre mi abbassavo sapevo che la sua reazione non mi avrebbe interessato, me ne sarei andato contento del gesto in qualunque caso. E così feci.
Ma mentre mi allontanavo la vidi chiaramente con la coda dell'occhio: aveva risposto all'inchino come avrebbe fatto una vera dama, abbassandosi reggendosi la gonna. Oramai mi ero già troppo allontanato e lei aveva probabilmente capito che in realtà il mio non voleva essere un eccentrico approccio, ma solo un guizzo di follia solitaria, perciò non tornai sui miei passi, lasciando che quella fosse l'unica spiegazione possibile. Anche perchè non me l'aspettavo, e mi sono allontanato subito perchè l'eventuale scena imbarazzante di lei davanti a questo pazzo fermo ad aspettare una inverosimile reazione la volevo risparmiare ad entrambi.
La gradevole sorpresa ricevuta andò ad aggiungersi alle emozioni luminose e ritmate di quella notte surreale, che si concluse con una dolorosa distorsione alla caviglia ed un costoso ritorno a casa in taxi...
Ma a distanza di tre anni mi chiedo se anche a quella ragazza è capitato di ripensare a quella notte, resa unica da quei dodici secondi di sottile ed esuberante complicità, come sto facendo io ora.
Scusatemi, ma a qualcuno dovevo dirlo.
(Questo articolo è stato scritto ascoltando "Around the world" di Atc)
Apr 4th, 2008 by Senziente
Senza tanti giri di parole scrivo più spesso e chiamo più facilmente chi ha il mio stesso operatore telefonico. Non si tratta di simpatia o moda o non so, si tratta solo di spendere poco. (o niente)
Nel momento stesso in cui chiedo il numero a qualcuno sono ben contento se lo posso sentire a costo zero.
Oserei dire che alcune mie amicizie sono non poco condizionate da questo fattore...
Quelli a cui scrivi un messaggio alla sera quando vedi qualcosa che ti fa pensare a loro, quelli a cui scrivi duecento volte prima di un appuntamento -Dove sei? -Sto arrivando! -Sali al secondo piano. -Ti aspetto nell'aula 203 -Prendimi l'acqua mentre vieni! -scusa passo prima in posta... -ok ci vediamo a pranzo! -dove mangi.... ecc... ecc... ecc...
Nella mia famiglia usiamo tutti lo stesso, (compresi cugini e zii).
Le mie compagne di corso che vedo più spesso hanno il mio.
La mia ragazza, le persone con cui mi trovo spesso a studiare...
Ma sarà un caso?
Non è preoccupante tutto ciò? Gli operatori telefonici condizionano le tue amicizie...
Qualcuno potrebbe scandalizzarsi... ma in realtà tutto condiziona un'amicizia (che idealmente dovrebbe essere incondizionata, no?). Pensate solo alla vicinanza-lontananza dovuta al lavoro, la facoltà che frequenti in università, il tuo fuso orario, la lingua che parli, I MEZZI CON CUI TI PUOI SPOSTARE.......
Una volta ho sentito dire che un amico vero puoi anche non vederlo o sentirlo per dei mesi... ma quando vi rivedete dopo cinque minuti sembra che non vi siate mai separati.
Questa è una vera amicizia. Ma non vera secondo me, vera punto. Perchè? forse è perchè non è legata a nessun tipo di ruolo che stai giocando(anche involontariamente). Perchè una posa dopo qualche tempo te la dimentichi.
Numeri e numeri e volti e sorrisi e occhi...
Che cosa abbiamo fatto per perderci, o per trovarci? quando abbiamo riso insieme l'ultima volta?
Cosa stai facendo ora?
Che senso ha avuto tutta la mia passione spesa per te se ora non so più nemmeno se sei ancora in vita?
Chi ci restituirà ciò che abbiamo provato?
Confido che ci reincontreremo, in questa o nella prossima vita, nella silenziosa memoria di dio...
...Spero solo che tu sia felice. Ora.
Mar 27th, 2008 by Senziente
Oggi ho fatto volantinaggio nei teatri di tutta milano, ho preso la metropolitana milioni di volte.
Ho assistito ad una scena terribile. Forse peggio di una rissa o di un furto.
Stavo viaggiando quando è entrato un suonatore di fisarmonica mendicante. Mentre era lì a suonare aveva come tutti i mendicanti l'aria un pò afflitta ma sotto sotto dimostrava ancora un pò di dignità. Mi sono ritrovato a pensare che forse un moneta ogni tanto potevo darla. Mi sono chiesto se anche lui fosse uno dei tanti strumenti della mafia di Milano, come lo sono molti mendicanti, se non tutti...
Alla fine è passato e non ho dato nulla, autogiustificandomi come al solito, pensando che se dò qualcosa a tutti quelli che chiedono soldi a milano posso anche scordarmi di ripagare i debiti che già possiedo.
Per caso sono sceso alla stessa fermata dove è sceso lui. Mi incammino verso l'uscita quando sento cadere a terra una moneta. Proveniva dal mendicante, mi giro e vedo chiaramente una moneta da uno o due centesimi che rotola a terra, allontanandosi dall'uomo, il quale mi dava le spalle.
Aveva chiaramente buttato via quella moneta. Sono rimasto scioccato. Forse esagero ma da quello che so uno che fa il mendicante non dovrebbe fare tanto lo schizzinoso sul denaro che riceve, o no? MA STIAMO SCHERZANDO?? Un atto riprorevole, e non c'è nessuna giustificazione... Cazzo io le monete da un centesimo le ho anche raccolte da terra... Certo non divento ricco... Ma qualcuno avrà pur lavorato e faticato per guadagnarli... e con due due uno mi ci pago un quarto di acqua frizzante in uni, io!
Mentre mi allontanavo ci ho pensato un attimo, mi sono voltato e stavo tornando per guardarli meglio, ma non ho avuto il coraggio di prenderli mentre lui mi fissava... Ero anche di fretta e me ne sono andato.
Ci sono molte occasioni nella mia vita in cui non ho il coraggio di fare qualcosa. Troppe?
Boh.
Mar 24th, 2008 by Senziente
Momenti di noia e follia durante le festività pasquali...
http://www.youtube.com/watch?v=ObBUNW9wzUQ
Che ridere...
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