Pieno inverno, notte. Ero uscito di casa senza pensare ad una destinazione precisa, andavo verso la periferia del paese, ai piedi delle montagne in mezzo ai campi. Superate le ultime case c'era una piccola strada sterrata che costeggiava la montagna. Solo la luce della luna rischiarava i campi ricoperti di brina ghiacciata. Dato che in quel punto della valle il sole non arrivava per tre mesi, la brina si era accumulata notte dopo notte fino a formare uno strato di neve innaturale. Con la luce della luna il tutto assumeva un'atmosfera surreale. Io ero solo, e quel paesaggio mi parlava di me. Camminando sentii il senso di solitudine stringermi il petto. Ero uscito per cercare una risposta nel nulla... Guardai la luna. Era lì, come se dovesse dirmi qualcosa da un momento all'altro... ma non disse niente. Mi fissava a sua volta, con aria maestosa, tutta orgogliosa della luce che emanava.
-"È solo riflessa la tua luce." Le dissi, " Sei solo polvere, sei falsa, approfittatrice!"
Sorrisi tra me e me pensando all'assurdità di quel che stavo facendo. Ora parlo anche con la luna...
Mi si strinse il petto di nuovo. Nessuno con cui parlare... Dannato paese del cazzo! Uno cerca di essere normale, di fare una vita normale, di essere simpatico, di fare quello che fanno tutti, normalmente.... Ma cosa c'è di normale in ciò che provo adesso? Perchè sento il viscerale bisogno di essere da qualunque altra parte!?!? Con qualcuno certo... un amico! magari...
Uno come me, magari...
Lungo la strada capitava di vedere qualche auto parcheggiata nei campi, abbastanza distante dal bordo in modo da garantire agli occupanti una privacy adeguata all' espressione d'amore che in quel frangente essi esprimevano. Io proseguivo pensando a come fosse possibile che qualche ragazza accettasse di concedersi tra la leva del freno a mano e il cambio, magari picchiando anche la testa sul tettuccio... come in quel vecchio film con brad pitt... Lui faceva la parte di un poco di buono un pò psicotico e ogni tanto si sbatteva la sua ragazza in modo animalesco... Ecco appunto, l'aggettivo giusto: animalesco. Non so perchè ma in quel periodo pensavo che la donna fosse fondamentalmente pura e l'uomo invece un animale rozzo e insensibile. Avevo sempre l'impressione che l'uomo fosse in qualche modo violento quando prendeva una donna... Proprio come in Forrest Gump! Quando lui la sorprende con un tipo in macchina e comincia a prenderlo a pugni pensando che le stesse facendo del male...
Che ingenuo...