Questo posto è troppo piccolo.
Sono stretto.
Sono rinchiuso.
Mi sento soffocare.
Madre...
Mi trascino sull'asfalto bollente.
Mi immergo nel liquido caldo.
Sostanze viscite colano sulla mia pelle, sui miei occhi. Non sento più nulla.
Sono nel nulla.
E' colpa mia. Non sono amico di me stesso.
Mi ignoro.
Mi sono abbandonato.
Mi sono perso.
Ho tralasciato il buono e l'eterno.
Vado
Serve un passaggio?
E se non ce la fai piu’
Guarda in su’
E cammina nel sole
walking away with me
Cammina nel sole
Tu corri nel sole
Si tratta di una poesia in versi liberi.
Il professore di letteratura francese dice che di questi tempi i versi liberi sono molto migliori di quelli in metrica.
Il primo ad usarli è stato Arthur Rimbaud nel 1872:
MARINE
Les chars d’argent et de cuivre
Les proues d’acier et d’argent
Battent l’écume,
Soulèvent les souches des ronces
Les courants de la lande,
Et les ornières immenses du reflux,
Filent circulairement vers l’est,
Vers les piliers de la forêt,
Vers les fûts de la jetée,
Dont l’angle est heurté par des
tourbillons de lumière.