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Les jeux sont faits

3 Words...sigaretta, acqua, musica e una pagina vuota. Ecco tutto ciò che mi serve. Curioso che mi sia tornata voglia di scrivere proprio in questi giorni. Forse il rendermi conto, dopo anni, che il tempo passa e non molto è cambiato. Cioè no, in realtà molte cose sono cambiate, ma io sono così cambiato da non riuscire più a trasportarmi nella scrittura?

Gente, una miriade di gente. Gente conosciuta, sorrisi, abbracci e carezze. Gente sconosciuta, in metro o sulle banchine, quella frazione di secondo in cui ci si guarda nell'anima... per scoprire cosa?  Ma perchè non ci si può parlare tra sconosciuti? che cosa ci spaventa così tanto? È davvero così impegnativo scambiarsi due parole e poi non vedersi mai più?
Qualcuno dice che al giorno d'oggi puoi al massimo aprire la porta ad una vecchietta che porta la spesa, perchè se ti offri di portargliela lei pensa che gliela vuoi rubare! E questo qualcuno ha ragione... Lo penserei anche io.
Ma è mai esistito un mondo diverso? Che male farebbe scherzare un attimo con qualcuno (se ne siamo ancora capaci) senza dovergli per forza chiedere qualcosa in cambio, senza per forza chiedere soldi, o un impegno, o un numero di telefono, o del tempo in più rispetto a quello effettivo che si passa insieme per via delle circostanze... Quanti problemipotremmo risolvere parlando di più tra noi, senza doverci per forza cercare di fottere a tutti i costi e in tutti i sensi...
Quando si è su una pista da ballo poco importa chi sei, cosa hai fatto o cosa vuoi fare. Lì si balla tutti insieme, trasportati dalla musica, fondamentalmente contenti... Ma al giorno d'oggi (cazzo) sembra impossibile trovare anche solo un posto in cui si balla musica decente, quello schifo di house non si può certo chiamare musica...

La musica nella vita manca, ma cos'è la musica se non una forma di bellezza, di armonia? Ciò che manca è la bellezza, in tutte le sue forme armoniche e melodiose. Dobbiamo fare qualcosa per riportare la bellezza nel cuore delle persone. Noi dobbiamo fare qualcosa, con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Musica, foto, film......
Voi non immaginate quanto possa essere bello provocare sorrisi alle persone che passano per strada semplicemente facendo delle bolle di sapone dalla finestra. Ovviamente io nascondevo la mia brutta faccia, ma li osservavo di nascosto, e li ho visti, qualcuno sorrideva, qualcuno era solo incuriosito e cercava di vedere chi fosse a farle.

Quando uno vede una cosa bella vorrebbe sapere chi l'ha fatta, è il comportamento più naturale del mondo... Peccato che di fronte alle montagne, al cielo, al mare alle stelle, a un bambino, alla vita... non lo facciamo più.

E questa potrebbe essere carina come conclusione... peccato che io abbia ancora voglia di scrivere!

Interessante comunque l'impulso a guardare gli sconosciuti negli occhi certe volte. Ma ci dicono qualcosa? ci danno qualcosa? possibile che vogliamo solo vedere se ci conosciamo e basta? diciamoci la verità, chi è che non ha mai dato una seconda sbirciata a qualcuno di piùbello degli altri? Eccoci che torniamo lì, alla bellezza...
E torniamo anche alla natura umana, perchè poi, invece di contemplare in modo disinteressato quella bellezza, è probabile che proviamo intimamente il desiderio di possederla, quella bellezza. Rovinando tutto e stancandoci, prima o poi. E che dire del nostro agire? non vogliamo noi essere desiderati? E per cosa?
Mi fermo, prima che questo scrivere diventi un altro trattato sulla dannata seduzione.

Ti ringrazio, comunque, per avermi chiesto di scrivere di nuovo, anche se indirettamente. Mi manchi tu e mi manco io, ma molto spesso non so dove sono e non so più dove venirmi a cercare... Vorrei trasformare questo scrivere in qualcosa di più grande, ma forse ho ancora troppa paura di quello che succederebbe a me e a chi mi circonda.Sento però che finchè resterò in vita non smetterò mai definitivamente. Non posso tradirmi così.

ilcannocchiale?

sto prendendo in considerazione l'idea di tornare sulla mia vecchia piattaforma... qui davvero non si può fare quasi nulla, i caratteri sono troppo piccoli, niente immagini grandi, niente musica, niente video, nessun colore... ci sono spesso degli errori...

accidenti!

L’uscita

 

Pieno inverno, notte. Ero uscito di casa senza pensare ad una destinazione precisa, andavo verso la periferia del paese, ai piedi delle montagne in mezzo ai campi. Superate le ultime case c'era una piccola strada sterrata che costeggiava la montagna. Solo la luce della luna rischiarava i campi ricoperti di brina ghiacciata. Dato che in quel punto della valle il sole non arrivava per tre mesi, la brina si era accumulata notte dopo notte fino a formare uno strato di neve innaturale. Con la luce della luna il tutto assumeva un'atmosfera surreale. Io ero solo, e quel paesaggio mi parlava di me. Camminando sentii il senso di solitudine stringermi il petto. Ero uscito per cercare una risposta nel nulla... Guardai la luna. Era lì, come se dovesse dirmi qualcosa da un momento all'altro... ma non disse niente. Mi fissava a sua volta, con aria maestosa, tutta orgogliosa della luce che emanava. 

-"È solo riflessa la tua luce." Le dissi, " Sei solo polvere, sei falsa, approfittatrice!"

Sorrisi tra me e me pensando all'assurdità di quel che stavo facendo. Ora parlo anche con la luna...

Mi si strinse il petto di nuovo. Nessuno con cui parlare... Dannato paese del cazzo! Uno cerca di essere normale, di fare una vita normale, di essere simpatico, di fare quello che fanno tutti, normalmente.... Ma cosa c'è di normale in ciò che provo adesso? Perchè sento il viscerale bisogno di essere da qualunque altra parte!?!? Con qualcuno certo... un amico! magari...

Uno come me, magari...

Lungo la strada capitava di vedere qualche auto parcheggiata nei campi, abbastanza distante dal bordo in modo da garantire agli occupanti una privacy adeguata all' espressione d'amore che in quel frangente essi esprimevano. Io proseguivo pensando a come fosse possibile che qualche ragazza accettasse di concedersi tra la leva del freno a mano e il cambio, magari picchiando anche la testa sul tettuccio... come in quel vecchio film con brad pitt... Lui faceva la parte di un poco di buono un pò psicotico e ogni tanto si sbatteva la sua ragazza in modo animalesco... Ecco appunto, l'aggettivo giusto: animalesco. Non so perchè ma in quel periodo pensavo che la donna fosse fondamentalmente pura e l'uomo invece un animale rozzo e insensibile. Avevo sempre l'impressione che l'uomo fosse in qualche modo violento quando prendeva una donna...  Proprio come in Forrest Gump! Quando lui la sorprende con un tipo in macchina e comincia a prenderlo a pugni pensando che le stesse facendo del male...  

Che ingenuo...

 

Torna da me.

01/09/08  19:03
-Quando cominci a scrivere hai già in mente il luogo dove ambientare la scena?
-Mi vengono in mente molte scene, molte immagini, forse qualcuna l’ho vissuta davvero, ma la maggior parte scaturiscono dalla musica che sto ascoltando...Way i are...
-Cosa ti fa scegliere una musica piuttosto che un altra?
Le immagini che mi fanno venire in mente. Soprattutto le emozioni.
Perchè non provi a descriverne una?
Non so bene da dove cominciare. Per scrivere bisogna avere qualcosa da raccontare, credo...
Eppure ascoltando una canzone già immagini qualcosa?
Già..
Cosa stai immaginando adesso?
Un locale notturno. Non nel senso di night club, un luogo in cui sia la musica che ascolto. Un pub credo che possa andare bene. Un uomo che entra nel locale, che gira nel locale, che non sa dove andare perchè vuole solo ascoltare la musica. Poi devo chiedermi se voglio raccontare la scena in prima persona o in terza persona.... più che una scena vorrei raccontare una vita, uno stile di vita, o un senso della vita. il senso che ha la tua vita in quel momento.
------- cambio musica, prova ora. Cosa ti viene in mente adesso?
è una donna a cantare. Losing my religion, Tori amos.
Dove vuoi andare?
Voglio nascondermi, dove nessuno mi possa trovare. Ma non voglio rinunciare al vento che mi sussurra qualcosa. la solitudine è necessaria. aspetta che chiudo gli occhi...
No, qualunque descrizione mi sembra riduttiva.
Parti da un punto, so che stai pensando a certe cose, parti da una di queste, e poi vai. segui la scia.
Ma quale di questi punti?
Dove sei?
Non lo so, in tanti posti...
C’è qualcosa che non cambia?
Desidero che i  miei amici siano felici. Ovunque. Vorrei portare con me le mie amicizie più care, e mostrargli il colore del cielo quando il sole è sceso sotto alla linea dell’orizzonte sulla spiaggia. Stare seduto sullla sabbia e spostarla con le mani, ripensando a tutti gli addii che non ho mai pronunciato.
Che non hai mai pronunciato?
Sì, gli addii mai detti. Sai a volte ci si dice che si resta amici, che ci si sente ancora, che ci si chiama. Ma è solo un illusione. Poi va finire che ci si sente sempre meno, e poi si sparisce. Nella vita.
Nella vita..
A quel punto l’unica differenza è l’immagine che hai della vita. il senso della vita.
Cioè?
Potrebbe essere il nulla, potrebbe essere tutto...
spiegati.
i tuoi amici, quelli che non senti più, quelli che spariscono... Ci sono due alternative:  o spariscono nel nulla... o rimangono sulla linea dell’eterno, scolpiti nella memoria che Dio ha della tua vita. Quella linea che ci sarà restituita l’ultimo giorno. Completa.
Altrimenti non avrebbe senso l’amicizia.
Altrimenti non avrebbe senso l’amicizia.
Vado a cena da mio fratello adesso. Sono in ritardo.
Sbrigati, e torna presto.

23:07
-Sei già tornato.
-Non voglio più far passare molto tempo.
-E’ come un muscolo. Più tempo passa e meno lo sai usare.
-Quale muscolo?
-La possibilità di scrivere. E la capacità di farlo.
-Quanto tempo è passato?
-Da quando non ho più scritto per me stesso... forse tre anni. Ho scritto per altri, cose comprensibili, sensate, perlopiù. Quando scrivi per altri devi scrivere in un certo modo.
-Dai racconta..
-Tori Amos? beh la canzone è Wild Horses, accompagnata con un piano: lo stile è il suo. Un live.
Ho appena letto “Non è un paese per vecchi”. Vedi come uno scrittore abile scrive per un pò, ma non deve far passare troppo tempo prima di scrivere qualcosa di interessante. Qualcosa che sviluppi il romanzo, se si tratta di un romanzo. Qualcosa che possibilmente non sia prevedibile dal lettore, ma che sia allo stesso tempo comprensibile.
-Dopo averlo letto..
-sì, il lettore legge le azioni del protagonista, e pensa che avrebbe fatto anche lui qualcosa del genere, ma solo dopo averlo letto. Non deve essere prevedibile, ma comprensibile, è diverso.
-Poi?
-Lo scrittore se è bravo ha fatto nascere al lettore una domanda: “come andrà a finire?” “che cosa farà adesso, che cosa succederà?” Questo avviene all’inizio, di solito introducendo il lettore in una situazione nuova, partendo da una situazione normale. Il lettore comincia il libro dando un pò di fiducia allo scrittore, legge la descrizione della situazione normale per un pò ma aspetta l’imprevisto.
-Come nella vita?
-Esattamente come nella vita. Se stai leggendo un romanzo parti da una situazione normale e aspetti l’imprevisto da lì, se leggi un altro tipo di scritto allora la situazione normale sei tu, è la tua vita, e dallo scritto ti aspetti l’imprevisto della vita, qualcosa di nuovo. Questo è il comportamento più naturale dell’uomo. Anche quando guardi un film o guardi un documentario sugli animali c’è questa differenza. Qualcuno trasforma il documentario in film, o il film in documentario, ma la prima combinazione di solito è ridicola, la seconda potrebbe annoiare. Se un film è tutto una descrizione è una noia mortale. Come quei film che descrivono la quotidianità mediocre di alcuni italiani: niente di più inutile da fare che guardare film come quelli.
-Ti sei annoiato?
-Vorrei che accadesse l’imprevisto.
-Davanti a un portatile è un pò difficile...
-Un tempo accadeva. Un tempo la musica era il mio imprevisto. Essa mi dava un emozione, io entravo in questa emozione partendo da una situazione normale e alla fine avevo qualcosa tra le mani.
-Qualcuno dice che non c’è nessuna risposta a chi non fa domande.
-La musica era la mia domanda, l’emozione era l’imprevisto e ciò che scrivevo era la risposta. Dopo averlo scritto valeva anche senza musica.
-vogliamo provare a fare un giro?
-ok, ma andrà a finire come altre volte: domande confuse, emozioni mediocri e risposte insoddisfacenti...
-Dai facciamo un giro!
-Mercado nuevo... Gli scrittori sembrano saperne sempre un sacco su una marea di cose... Come diavolo faranno a sapere come vive un trafficante d’armi del messico, se vivono in europa?
-Di solito ambientano i loro romanzi in posti vicini. Se il racconto non è realistico si capisce subito.
-Ok, va bene, ma uno scrittore per scrivere un poliziesco deve passare giorni a fare il poliziotto? e il ladro allo stesso tempo?
-Qualcosa sì, qualcosa no. Gli scrittori hanno il dono di stupirsi di molte cose, anche di ciò che non li riguarda, e questo stupore gli permette di apprendere, di ricordare...
-Di capire... Deve essere per forza così. Uno scrittore ha il dono di stupirsi del mondo...
-Forse rimane un pò bambino.
-Infatti un bravo scrittore sa farsi capire da tutti. E’ in grado di stupire gli altri come se stesso. Più uno scrittore è bravo, più sa parlare al cuore di molti.
-Lo stesso cuore, in tutto il mondo...
-lo stesso stupore, in tutti i paesi del mondo...
-Non hai detto chi siamo.
-Non lo so nemmeno io chi siamo.
-Devi farti capire se vuoi farti leggere, non è di questo che stiamo parlando?
-Tu sei la mia domanda. La parte di me che è domanda...
-Faccio del mio meglio, ma dormivo da molto tempo. Ero intrappolato dentro di te. Mi svegliavo di rado, quando ti capitava qualcosa, ma le risposte che hai trovato lungo il tuo cammino ti bastavano per vivere dignitosamente.
-Per vivere egoisticamente..
-Difficile dire qual’è il limite, sai bene che molti non sono arrivati dove sei tu.
-Per questo mi sono fermato, ma chi continua a domandarsi è sempre migliore nonostante le mie risposte... e poi tutto dipende dalle circostanze.
-Troppa libertà, troppa fortuna...
-Libertà devastante, e misera fortuna rispetto a ciò che puoi darmi tu...
-Non puoi chiamarmi per la gloria, la tua domanda deve essere sincera, pura, e deve chiedere l’inifinito. La domanda è proporzionata alla tua sofferenza. Sono tre anni che non soffri davvero.
-Sono tre anni che nessuno mi costringe a nulla. E io non sono mai stato bravo a costringermi. Non sono mai stato in grado di costringermi.
Coma white... Dici che potrebbe servire?
-Lui ha una domanda fortissima. Indipendentemente dalla sua risposta, che è mortale. Una risposta disperata e autodistruttiva ad una domanda vera.
-La sento ancora familiare...
-La disperazione ha dalla sua parte la menzogna, ed essa è sempre più affascinante nell’immediato, perchè falsa per natura. Ti sembra più vicina al tuo cuore, mentre invece è da tutt’altra parte, e potresti passare la vita ad inseguirla, causando una scia di sangue e sofferenza nel tuo cammino verso il buio.
-Dio me ne scampi.
-La verità è tanto semplice quanto potente, la Sua misericordia raccoglierà pezzo per pezzo ciò che del tuo cuore hai sperperato e perduto, aspettando che tu muova un dito per potertelo restituire.
-Davvero lo vorrei..
-Sei ancora confuso, evanescenti sono i tuoi desideri... sbiaditi, opachi come uno specchio impolverato e macchiato...
-Davvero lo vorrei..
-Qualcosa comincia a cambiare... ma una lotta quotidiana ti attende, farai presto a perderti di nuovo.
-Tornerò e ti chiederò scusa. Non mi posso permettere di dubitare che Egli non mi perdonerà.
-Nemmeno per scherzo. Fu già scritto infatti. I tuoi sono miseri peccatucci, come tutti quelli degli uomini. La maggior parte.
-Grazie...
-Martina, Makenda... Antonella.. Ida... perchè pensi a loro?
-Non lo so. So che ti hanno aiutato. So che c’è qualcosa nella loro natura che ti ha aiutato. Ma adesso non è più così...
-cos’era prima?
-L’amore forse, la mia anima era tormentata, non avevo né padre né madre.
-e la tua domanda in quei momenti era grande.
Ora ho padre e madre, e mi basto.
Ne riparleremo.
è tardi, sicuramente.
Desideri il convitto, la prigionia...
desidero la domanda che avevo lì.
Prega per questo.
Ci devo provare.
Non riempirti il cuore di stronzate. Solo l’essenziale conta. Solo l’essenziale ti è di qualche aiuto. A presto.
A Presto.
00:33

Come procedere se lei ha deciso di interrompere la gravidanza

Si rivolga immediatamente ad un medico o ad un ambulatorio ginecologico ospedaliere. Domandi un appuntamento il più presto possibile - più l'intervento si farà presto, meglio sarà. I centri di pianificazione familiare possono fornirle gli indirizzi necessari.

Alla prima visita medica viene probabilmente effettuata una ecografia per determinare l'età esatta della gravidanza.Attenzione: può essere molto emozionante vedere le immagini. Se non desidera guardare lo schermo, esiga che sia girato il monitor.

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 ATTENZIONE!!!!! PUO' ESSERE MOLTO EMOZIONANTE VEDERE LE IMMAGINI. ESIGA CHE SIA GIRATO IL MONITOR.

PUO' ESSERE

EMOZIONANTE

, ESIGA CHE SIA GIRATO IL MONITOR.

mac time

Ecco un interessante programmino per condividere files musicali e librerie attraverso internet, possedendo iTunes.

se lo prendete fatemelo sapere che ci sincronizziamo!

http://deusty.com/software/mac.php

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trovami...

Immersione.

Immobilità, silenzio.

Immersione.

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Cancella.

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Annullamento di me.

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Sonno eterno.

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Implosione di me.

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Inesistenza di me.

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:Trova amico.

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Soffri.

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Cancellami.

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In Attesa.

evviva winzozz…

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno  mi sveglio e mi trovo in un mondo dove windows non esiste più... e tutti usano linux, o mac... E l'idea che c'è alla base della costruzione di un nuovo software è "un software a misura d'uomo", per l'uomo e la sua vita.

Cioè non "cosa possiamo fare per guadagnare spendendo poco" ma "che cosa SERVE all'uomo? che bisogno ha?"

Steve Jobs parte sempre dal bisogno che uno ha, (in campo tecnologico) per questo sarà sempre vincente.

w-windows.JPG

Stiamo camminando verso un sole che sorge.
Con il tempo la luce illuminerà la strada che abbiamo percorso, e tutti i punti oscuri che essa contiene saranno rischiarati, e acquisteranno significato...
Non bramate voi nel cuore di potervi guardare indietro e vedere... Dopo lunghe ore di faticose rocce... Di poter guardare indietro e contemplare la bellezza di una valle in fiore?

Chiedo che il vento non si fermi, che continui a chiamarmi verso di lui, mormorandomi all'orecchio di quando ero bambino, e mi addormentavo sereno alla sera, affidato al signore...

  addio piccola audi…

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