Oggi mi sono intestardito nel voler darmi una risposta a questa domanda: chi controlla, come azionariato, le principali banche italiane? Perchè per i principali gruppi industriali è facile, ma per gli istituti bancari è difficilissimo. Per due motivi:
a) Io sono tuo, tu sei mio. Tutte le banche hanno partecipazioni nelle altre. Unicredit ha l’8,7% di Mediobanca, Mediobanca ha il 6,7% di Unicredit. Mediobanca più Unicredit hanno il 18% del gruppo Generali, il quale però ha azioni in Unicredit e il 5% di Intesa San Paolo, la principale concorrente in Italia proprio del gruppo Unicredit. Insomma, tutto è di tutti e non c’entra nessuno.
b) Il concetto delle Fondazioni. Le banche sono controllate in buona parte da queste Fondazioni (Fondazione Cariplo, Compagnia San Paolo), il perchè e il come leggelo su Wikipedia. Sono tecnicamente enti orientati al sostegno sociale e al supporto al territorio e quindi hanno consiglieri nominati dai vari componenti del tessuto sociale (enti regionali, provinciali, associazioni di industriali, camera commercio,…), ma inevitabilmente si trovano ad essere centri di potere perchè rientrano nella governance di colossi come le banche. Quindi, alè politica e strategie per assegnare sedie buone ai propri uomini…
Insomma, un pomeriggio che come risultato mi ha dato ancor di più la percezione che esista un mondo di potere totalmente sconosciuto e staccato dal popolo, governato dai “salotti buoni” a cui non sappiamo neanche dare un nome.
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