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Bikemi - prime impressioni

Settembre 2nd, 2009 · 3 Comments

Ho fatto l’abbonamento annuale al Bikemi allo scopo di tenermi in forma e andare ogni tanto in negozio con una sana pedalata. Sono stato attirato da questi elementi:
- prezzo annuo di 36 euro; la prima mezz’ora di utilizzo è gratuita, quindi ragionevolmente non spenderei molto di più
- non c’è bisogno di comprare una bici, preoccuparsi di manutenzioni, forature, furti e così via
- Milano centro ha una buona densità di postazioni

Ebbene, lunedì l’ho usato. Vi anticipo il voto al primo tentativo di utilizzo, che è 4. Ma andiamo in ordine
- Prendo la metro e scendo a Pagano, in quanto sulla mappina che Bikemi invia a casa con la tessera e che descrive la presenza delle postazioni ne è segnata una. Dopo 10 minuti di ricerca vana, decido di andare in piazza Baracca.
- Sono le 9.45 e in piazza Baracca c’è una sola bicicletta. Un po’ poco, pensando che il traffico mattiniero è tutto diretto da fuori verso il centro e che comunque non siamo ancora al massimo dei rientri dalle ferie. In più la bicicletta è rotta, perchè ha il sellino che non sta su
- Come un adulto su una bici da bambino, inizio a pedalare facendo una fatica immensa. Milano è una città anti ciclisti, per l’assenza di ciclabili, il traffico indisciplinato e l’ostinata decisione di tenere il pavè
- Arrivo sfiancato a Cordusio e alzo bandiera bianca. Cerco la postazione più vicina che è Duomo. Non ci sono postazioni libere e il sistema mi comunica che ci sono 3 posti in piazza Diaz, 1 in piazza Meda (vicino a Montenapoleone), non menziona San Babila, e poi un po’ a Missori. Faccio la stratega per 5 secondi e decido che, se qualcuno mi prende il posto in piazza Meda mentre ci vado e a San Babila non ce ne sono, mi tocca tornare da lì a Missori e poi indietro a piedi. Opto per un piazza Diaz.
- Sera, ore 20.15. In Piazza Meda non c’è una bicicletta. Vado a prenderla in Duomo.
- Ripasso da Pagano, ma non trovo ancora il Bikemi, ritorno a Baracca e lascio la bici in uno dei pochi posti liberi.

In sintesi, l’idea è ottima e meritevole di lode. L’implementazione però (ricordiamo che è un servizio a pagamento e che probabilmente è lautamente sovvenzionato da enti pubblici come il Comune o la Regione, che in fondo utilizzano denaro pubblico) è carente. Non si può proporre come alternativa di spostamento un mezzo che può esserci o non esserci, che impone sempre il rischio di dover farsi 500 metri a piedi per la prossima postazione. Non è tanto la questione del camminare, ma chi è pendolare magari deve già prendere altri mezzi (molto probabile, essendo il Bikemi limitato al cerchio interno di Milano) e l’aggiunta di 15 minuti potrebbe mandare a gambe all’aria coincidenze o allungare ulteriormente il tragitto. Sembra più un mezzo alternativo per turisti. Evidentemente non bastano gli spostamenti notturni delle bici dal centro verso l’esterno oppure 20 bici in piazza Baracca sono poche. Comunque ci riproverò.

Tags: Attualità

3 responses so far ↓

  • 1 pelo // Set 4, 2009 at 10:31 am

    io sono abbonato da gennaio, e le impressioni che hai in parte te le confermo: purtroppo non sei mai sicuro nè di trovare una bici alla stazione, nè di trovare parcheggio alla stazione d’arrivo.
    ritengo però che la gestione sia abbastanza buona, perchè a me in 9 mesi, usando la bici tutti i giorni almeno due volte, è capitato solo un paio di volte di non trovare parcheggio. ma dipende molto dall’ora e dal luogo: se vai in stazione centrale alle 7 .30 del mattino, non trovi parcheggio, se ci vai alle 9.00 è facile non ci siano più bici…
    il problema è che dovrebbero essere molto più numerosi i parcheggi rispetto al numero di biciclette. secondo me, con i numeri e le statistiche di qualche mese di funzionamento, potranno ricalibrare il servizio in maniera più efficace. soprattutto non vedo l’ora che installino stazioni anche fuori dal centro, perchè così com’è l’utilizzo è veramente limitato.

    la parte secondo me peggiore del servizio sono le bici stesse: spesso sono con gomme sgonfie, ruote storte e cambio malfunzionante. e sono veramente troppo pesanti. per questo hai fatto fatica, non solo per pavè o simili. qualche giorno di “allenamento” ti farà bene :)

    controlla meglio la cartina, perchè a pagano la stazione non c’è… fuori dalla cerchia dei bastioni, ci sono solo le stazioni di repubblica, pirelli e centrale.

    ancora una cosa: io vado in bici in giro per milano tutti i giorni da ormai 15 anni. non è facile a causa del traffico cittadino, ma le poche piste ciclabili che ci sono, sono assolutamente da evitare: sono più pericolose, più lente e più faticose della strada a causa di innumerevoli curve cieche e ostacoli vari.

  • 2 Alessia // Set 16, 2009 at 3:59 pm

    Ciao , anch’io sono un’abbonata a BikeMi e uso il servizio da circa 6 mesi.
    Capisco i tuoi commenti dettati da un pò di inesperienza e sfortuna, ti do quindi qualche dritta nella speranza che siano utili.
    Sul sito BikeMi , sezione informazioni sul servizio, trovi la cartina AGGIORNATA con le stazioni realizzate, si può scaricare e stampare, la stazione di Pagano in effetti non esiste ancora.
    Per bloccare il sellino, oltre a girare la leva, prova a stringere anche la rotella zigrinata vicino alla leva, può essere utile.
    Quando comincerai a utilizzare il servizio ci prenderai la mano.. ad esempio saprai già dove è più semplice restituire la bici.. per esempio io alle 18 in Cadorna non ci provo neppure..vado direttamente alla stazione di San Giovanni sul Muro o quella di Paleokapa (si scrive così? ;P)
    Per le piste ciclabili c’è poco da fare, siamo davvero arretrati..
    Le bici a me piaciono, hanno una bella linea e tutto sommato cono tenute bene.
    In definitiva sono molto contenta di questa novità che mi fa vedere Milano da un nuovo punto di vista :)
    Speriamo che tutto continui così!

  • 3 laura // Nov 6, 2009 at 5:09 pm

    Io mi sono abbonata appena è partito il servizio: vado da sempre in bicicletta, e sono cicloturista da anni, con mio marito ho girato tutta l’Europa spostandomi sulle piste ciclabili. Abito a Bergamo, vengo spesso a Milano per lavoro e mi è sembrato meraviglioso poter disporre di bici: ma sono troppo pesanti, a Milano c’è troppo pavè e soprattutto il cestino per eventuali borse è anteriore e sbilancia. Risultato: un mese fa un pedone senza guardare mi ha tagliato la strada e siccome avevo una borsa piena di libri nel portapacchi,per evitarlo sono scivolata e per il peso del mezzo sono caduta, quasi da ferma perchè andavo pianissimo, e mi sono rotta piede
    e polso destro: 40 giorni di gesso quasi invalida.
    Troppo, troppo pesanti. E freni quasi inesistenti.

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