Una volta, tanto tempo fa, lessi di un manager dipendente di qualche organismo pubblico che, per questioni di politica interna, una volta assunto era stato però accantonato senza responsibilità. Quindi pagato per non fare alcunchè, con l’obbligo evidente si essere presente nelle strutture dell’azienda. Si lamentava e non capivo. Dicevo: ma sarebbe stupendo, fai quello che ti pare! Ecco, da 2 giorni sono in una situazione analoga: aspettiamo che parta un progetto dove sia cliente che i miei capi vogliono la mia presenza, ma stanno negoziando sul prezzo/durata del contratto. Indi per cui sono fermo a fare nulla in attesa di notizie. Ebbene, sarà duro a crederci, è estenuante e sfiancante. Non puoi fare quello che vuoi perchè non è che vai in montagna. La spada di Damocle che ti chiamino per dirti di far qualcosa (ci mancherebbe, mi pagano, è perfettamente orario di lavoro!) ti impedisce di prenderti spazi di libertà superiori all’ora e non è che faccio la 8 ore di internet-cavoli miei vicino ai colleghi (che non sanno di questo!). Detto questo, vado da Castorama a cercare le scatole per i confetti ![]()
4 responses so far ↓
1 Daniele // Dic 4, 2008 at 9:30 pm
Oscar!! Da te non me l’aspettavo!!!
Rileggi il post, trova l’errore e correggilo prima che qualcuno se ne accorga!
2 professore // Dic 5, 2008 at 11:12 am
Oh mamma, panico… Ho scritto 2 volte “non fare nulla” al posto di “fare nulla”/”non fare alcunchè”. E’ questo??
3 Daniele // Dic 5, 2008 at 11:30 am
Non è quello… ma non ti voglio aiutare…
4 professore // Dic 5, 2008 at 1:27 pm
Trovato… Che vergogna…
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