Ieri è ricominciata la stagione matrimoni 2008, che si presenta particolarmente impegnativa (più che un girone di Champions), anche se fortunatamente giocata quais esclusivamente in casa (a parte un paio di trasferte, Padova e Genova). Non dovrebbe esserci niente Polonia quest’anno.
Ma andiamo al dunque: ieri il sacerdote, al termine della Messa, ha letto (come dovrebbe essere sempre fatto, anche se molti evitano) gli articoli della legge riguardanti il matrimonio. Bene, lo Stato obbliga i coniugi ad essere fedeli. Cioè per legge il marito non può tradire la moglie. Incredibile, ma è vero. Mi è subito venuta in mente la frase di un esimio docente della Statale che affermava “in una dinamica puramente umana, uno Stato non può che introdurre il divorzio perchè due persone da sole non possono essere in grado di giurarsi amore e fedeltà per tutta la vita”. Ed è proprio vero: è un passo che ha qualcosa di super-naturale, che va oltre la volontà e le forze dei due coniugi. E sono ogni giorno più convinto che senza questa dimensione non c’è nessun buon motivo per farlo: cosa fa fare a due persone che non riconoscono la grazia di quell’unione di andare da un addetto comunale e dichiarare allo Stato che non si tradiranno mai? Quattro spiccioli di incentivi statali quando avranno figli? Per me, non ne varrebbe la pena.
2 responses so far ↓
1 Franceskina // Mar 30, 2008 at 9:00 pm
assolutamente d’accordo…
ciao!
Fra
2 Gheo // Apr 2, 2008 at 2:24 pm
…a dir la verità non ricordo se al mio matrimonio siano stati letti gli articoli della costituzione… ero tanto in bambola…che non mi sono accorto che sull’altare i celebranti parlavano tra di loro ad alta voce in dialetto…
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Cmq, a tutti i matrimoni in cui ho cantato e/o partecipato da invitato li ho sempre sentiti leggere gli articoli della costituzione.
Gh
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