Chi c’è ancora, batta un commento! Per capire se parlo al vento… Perchè se così fosse, si chiude la baracca…
Invito alla folla!
Gennaio 23rd, 2011 · 4 Comments
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Bunga bunga? Magari!
Gennaio 20th, 2011 · No Comments
Alle interviste ad amici e parenti di presunte fidanzate del Premier, più di una volta la risposta è stata proprio “Magari!”. Forse il vero problema per cui l’impero politico di Berlusconi va avanti nonostante gli scandali è che di uomini che lo vedono come un idolo perchè fa feste con decine di ragazzine vacche ce ne sono tanti. E di volenterose ragazzine vacche, che con un po’ di “bunga bunga” hanno casa e borse griffate, forse ancora di più…
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Dove sono finiti gli intellettuali?
Gennaio 7th, 2011 · 1 Comment
L’informazione italiana, ma purtroppo è così un po’ ovunque, non è finalizzata a cercare e mostrare la verità, a far conoscere e riflettere il lettore. Ha lo scopo di difendere una posizione, argomentare perchè un tale schieramento sia meglio o peggio dell’altro. Tra Travaglio e Minzolini, tra De Gregorio e Fede, tra Repubblica e il Giornale la differenza è solo da che parte si sta. E gli intellettuali sono sempre meno. Che possono essere simpatizzanti di uno schieramento (chi ha detto che la neutralità sia un requisito per far bene il giornalista?), ma che hanno come scopo “fare cultura”.
Oggi mi sembra di vedere di buono solo qualche editoriale su Corsera, ma molto in piccolo perchè è meglio dare risalto alla nuova fidanzata di Balotelli o qualcosa che richiami più click (gli introiti pubblicitari derivano direttamente dal numero di pagine visitate). C’è poi il Foglio di Ferrara e il Post di Sofri, portale online, soprattutto per la politica estera. Qualcosa su ilsussidiario.net, soprattutto di economia. Poi basta.
E’ un po’ triste, ma se il mercato decadente dei quotidiani è in mano ai lettori faziosi o partiti politici e quello online ai click pruriginosi su modelle in lingerie. E per gli intellettuali lo spazio è sempre più ristretto.
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Prendere esempio
Gennaio 3rd, 2011 · 1 Comment
Il presidente delle Ferrovie dello Stato in Polonia è stato licenziato a causa dei ritardi dovuti alla neve. Ma i ritardi accumulati erano in media di 1 ora e mezza. Chiedete ai pendolari soprattutto dell’area Bergamo/Brescia e vi diranno che basta un filo di ghiaccio e i treni non passano proprio…
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Buon 2011
Dicembre 31st, 2010 · No Comments
Ma non sparate botti. Pensate ai neonati, ai cani e a me.
P.S.: buoni trenini e buone “ohi vita, ohi vita mia!” a tutti i partecipanti di cenoni di capodanno. Qui si sta a casa con il piccolo Adam che ancora tossisce
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L’unico buon motivo per Cassano
Dicembre 30th, 2010 · No Comments
Esiste solo una buona ragione per vedere di buon occhio Cassano al Milan: la partenza di Ronaldinho e quindi uno stipendio principesco in meno. Perchè mi sembra che Dinho sia molto spesso svogliato e non corra.
Se Leonardo porta Kakà all’Inter, vado a protestare con le bandiere del Milan in via Durini, lo prometto. Va bene che non esistono più bandiere, ma a tutto c’è un limite. A sto punto prendete Maldini come dirigente accompagnatore
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Sempre su Fiat e Marchionne
Dicembre 29th, 2010 · No Comments
Da un lato un spiraglio di buonsenso. L’attuale e il futuro sindaco di Torino (Fassino), entrambi del PD, si esprimono a favore della proposta di Marchionne.
Purtroppo, dall’altra parte, i duri e puri della Fiom fanno l’unica cosa di cui sono capaci. Scioperare. E stranamente anche questa volta è di venerdì (un bel fine settimana lungo, così un po’ di gente aderisce allo sciopero per farsi qualche giorno in montagna).
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Perchè Marchionne fa bene
Dicembre 28th, 2010 · No Comments
Marchionne ha imposto ai suoi lavoratori un aut aut: se volete investimenti a Mirafiori, vi adeguate ad un contratto esterno a quello nazionale basato su elementi di produttività. Quindi retribuzioni più alte per chi lavora meglio, malattie non pagate per gli assenteisti. Per fare questo, ha sbattuto la porta in faccia a Confindustria (uscendo di fatto dal contratto nazionale metalmeccanici) e alla CGIL: lo Statuto dei Lavoratori prevede che chi non firma il patto non a diritto a rappresentanza sindacale e la FIOM non ha firmato.
Cosa c’è di giusto in tutto questo? Non tanto gli elementi tecnici del contratto, ma il cambio di mentalità. Confindustria e FIOM, nel merito una l’antitesi dell’altra, sono istituzioni del passato che guardano purtroppo più a mantenere interessi dei propri iscritti che a garantire le condizioni per una contrattazione leale tra le parti. E quindi Marchionne si è stufato di ascoltare chi chiede “un dibattito”, ma ha riscritto le regole.
Vi assicuro che, da lato “datore di lavoro”, è frustrante vedere chi si approfitta del posto e sapere che “non si può fare nulla”.
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Una politica che parla alla gente
Dicembre 27th, 2010 · No Comments
Da Cerazade, un pensiero dell’astro nascente della Sinistra italiana, Nichi Vendola
“Cambia molto se la democrazia è non soltanto la fotografia sincronica degli umori ideologico-culturali del presente ma se, in qualche maniera, ha una capacità, se possiamo dire così, di proiezione diacronica, di prospettazione che va oltre il limite generazionale, se il ‘bene comune’ lo preserva con lungimiranza, se assume la bisessuazione del linguaggio che la fonda come principio di realtà ed esodo dalla gabbia del neutro-maschile”
Esatto, cambia molto.
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Trend del Natale Milanese 2011
Dicembre 22nd, 2010 · No Comments
Se non compri qualcosa da Tiffany e non hai visto la scala di Banana Republic, sei fuori. Se sei un po’ più raffinato, vai da Chanel; se sei più brianzolo, Moncler. Il regalo da Hogan appartiene al passato, non si usa più. Abercrombie ormai invasa da teenager e da chi acquista per teenager, basta. Dolce & Gabbana definitivamente tramontato.
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