Il Codice Da Vinci: Perchè dovete rompere i coglioni sulla storia della nostra Chiesa?

pubblicato il 15 Giugno 2008 alle 15:40

Ieri sera con dei miei amici ho visto il film “Il Codice Da Vinci”. Lo so è uscito un po’ di tempo fa… Io però non l’avevo ancora visto nonostante avessi letto il libro appena uscì.
Mi ricordo che in effetti mi aveva scombussolato 1 po’… penso che oggi non mi farebbe lo stesso effetto ma allora aveva colpito nel segno. Aveva raggiunto lo scopo per cui Dan Brown l’aveva scritto, cioè quello di confondere quei poveracci che come me che (mi pare fosse stato pubblicato nel 2006 quindi 2 anni fa) avendo 17 anni e poca cultura sul groppone non potevano capire ciò che era vero e ciò che non lo era.
Penso che la prima cosa che mi venne in mente fu: “pensa se la Chiesa è una mega truffa che si perpetra da anni per mantenere il potere degli ecclesiastici… bla bla bla…” non voglio neanche continuare tanto lo potete immaginare… e allora cosa feci? Andai a comprarmi un bel libro nella mia libreria preferita: “Contro il Codice da Vinci - Le mistificazioni di Dan Brown e la verità cattolica” tanto per avere un punto di vista differente sulla cosa. Libro scritto da José Antonio Ullate Fabo, un giornalista cattolico spagnolo con le palle.

Ora basta parlare dei miei fatti personali: in questo articolo volevo riassumere e riportare alcuni concetti presenti nel libro:

Tribunali civili, ecclesiastici e Malleus maleficarum

 Al capitolo 28, pag. 150 Dan Brown scrive che l’inquisizione aveva pubblicato il “Malleus maleficarum”, un libro che aveva insegnato al clero come individuare torturare e distruggere (testuali parole) le streghe che non erano altro che donne che pensavano liberamente cioè: donne istruite, sacerdotesse, zingare, amanti della natura, erboriste etc. La propaganda aveva funzionato: 5.000.000 di donne bruciate al rogo dal santo Uffizio.

Innanzi tutto vorrei specificare questo. Forse la maggior parte delle persone dei giorni nostri, persone che antepongono una loro cieca ideologia alla realtà dei fatti, vedono la Chiesa come uno stato che invece di starsene nella sua terra: il Vaticano, viene a rompere le palle a noi italiani e agli altri cittadini del mondo. Chiacchera sempre sulle cose più scomode e si batte per imporre dei divieti. La Chiesa vieta sempre tutto in un mondo che ormai sta per diventare libero (di uccidersi da solo - dico io).
E allora? Da quello che mi è parso di capire dal libro, ai tempi dell’Inquisizione il rapporto tra stato e Chiesa era differente. Non c’era una distinzione tra le persone in quanto cattoliche e le persone in quanto cittadini.I cittadini prima di essere cittadini erano cattolici. Infatti il libro di Ullate Fabo riporta questi fatti:

Il libro “Malleus maleficarum”non fu pubblicato dall’Inquisizione, ma privatamente nel 1486. Non fu mai considerato ufficiale nei tribunali dell’Inquisizione. Ebbe varie edizioni, soprattutto in Germania. Tuttavia, negli ambienti ecclesiastici spagnoli non fu molto considerato, e non ebbe un grande influsso nella pratica dell’ingiustamente diffamata Inquisizione spagnola. L’opposizione cattolica contro gli eccessi irrazionalistici cui si poteva prestare il Malleus maleficarum crebbe e divenne norma nel 1642, quando il Santo Uffizio dettò le istruzioni per i processi alle streghe (”Instructio pro formandis processibus in causis strigum, sortilegiorum et maleficiorum), in cui si confermavano la tradizionale prudenza e il rispetto da usare nei processi canonici.

inoltre

L’inquisizione fu costituita originariamente da papa Gregorio IX (1227-47). Era l’epoca dei postumi della crisi catara e albigese. In tutti i Paesi cristiani le autorità civili consideravano l’eresia come un delitto gravissimo, che infrangeva la pace sociale e attentava al bene comune. I signori civili del Sud della Francia, dove si era partita l’infiltrazione catara, partecipavano della medesima preoccupazione.
In origine, l’idea di creare un tribunale per determinare la rettitudine della fede dei sudditi cristiani non fu ecclesiastica ma civile. I signori civili volevano essere sicuri di individuare coloro che incorrevano nel delitto civile di eresia, e avevano bisogno che autorità religiose competenti determinassero l’ortodossia di chi era sospettato di avere infranto la pace sociale. A questo fine chiesero l’aiuto della Chiesa per inquisire e investigare l’ortodossia della fede. Fin dall’inizio le regole processuali dei diversi tribunali dell’Inquisizione adottarono prudentemente il criterio della garanzia massima per i processati. I sospetti preferivano sempre essere giudicati dall’Inquisizione piuttosto che dai tribunali civili.

5.000.000 di streghe bruciate al rogo!

Per quanto riguarda il numero enorme di 5 milioni di streghe bruciate al rogo dal santo Uffizio sono cifre, dice Ullate Fabo, che ormai siamo abituati a sentire e non ci toccano più di tanto. Se ci pensate 5.000.000 di persone sono veramente tante! Secondo Wikipedia Milano ha 1.301.577 di abitanti. Vuol dire quasi quattro volte la popolazione di Milano tutta mandata al rogo! Però il nostro amico Ullate Fabo ha preso dei dati più realistici:

Nel giugno defl 2004 sono stati pubblicati gli atti di un simposio internazionale svoltosi a Roma nel 2000. Il volume, intitolato L’inquisizione, raccoglie cifre precise, estratte non da fonti fantasmagoriche e misteriose ma da documenti ufficiali consultati da ricercatori professionisti negli archivi segreti del Vaticano.
Nella presentazione dell’opera, Agostino Borromeo, professore di storia all’Università La Sapienza ha rivelato che “oggi è possibile fare la storia dell’Inquisizione prescindendo dai luoghi comuni perpetrati fino all’Ottocento” e ha confermato che per quanto riguarda la caccia alle streghe, nella storia delle inquisizioni nazionali, quella spagnola ha condannato alla pena capitale 59 streghe, quella portoghese 4, quella romana 36. “Se si sommano questi dati”, afferma Borromeo, “non arriviamo neanche a un centinaio di casi, contro i 50.000 di persone condannate al rogo, in prevalenza dai tribunali civili, du un totale di 100.000 processi (civili ed ecclesiastici) celebrati in tutta Europa nell’età moderna”.

Il consiglio di Nicea

Uno dei pilastri su cui si basano le teorie di Dan Brown è questo: 400 anni dopo la morte di Gesù, anni in cui vennero scritti migliaia di documenti sulla storia di Gesù esaltando i suoi aspetti umani, Costantino e pochi altri votarono per decidere se Gesù doveva essere anche Dio oltre che uomo. Non si sa come fecero a vincere anche perchè erano una ristretta minoranza ad essere d’accordo.Dal giorno dopo i cattolici dovevano credere così di punto in bianco che Gesù era il figlio di Dio.
Cosa dice il giornalista del nostro libro?

Il primo concilio di Nicea ebbe luogo nel 325 (altro che 400 anni, 295 più o meno). Fino a quel momento sia i cristiani ortodossi sia gli eretici furono sempre d’accordo sul fatto che Gesù fosse il figlio di Dio. […] Il Concilio di Nicea fu convocato soprattutto per risolvere la controversia Ariana. Ario, predicava una teoria secondo cui il Figlio non è Dio ma la prima e più eccelsa creatura di Dio. […] La situazione divenne molto difficile, perchè la dottrina tradizionale cristiana risultava incompatibile con l’arianesimo, che veniva a “dissolvere” lo “scandalo e la follia” della Santissima Trinità e ritornava, in pratica, a una visione precedente ala rivelazione di Cristo.
La convocazione del concilio ecumentico per l’anno 325 avvenne in questo contesto. L’ergomento di Gesù Figlio di Dio non fu mai all’ordine del giorno nell’assemblea, non venne né proposto né votato. Si trattava di riaffermare la dottrina trinitaria e cristologica tradizionale. Di fatto, a proposito della “novità” della dottrina di Nicea, quattro o cinque anni prima del grande sinodo il patriarca di Alessandria aveva celebrato un concilio provinciale nella sua sede, in cui più di cento vescovi d’Egitto e di Libia avevano lanciato un anatema contro Ario.
Secondo Brown, Gesù fu “promosso di categoria” a Nicea su istanza di Costantino. Tuttavia, la tradizione della Chiesa primitiva sosteneva che come elemento centrale della propria dottrina il mistero della Santissima Trinità: Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Sia i vangeli (Mt 28,19) sia il resto del Nuovo Testamento e altri documenti delle prime tappe del cristianesimo, come la Didachè (scritta alla fine del I secolo, più di duecento anni prima di Nicea), affermano la dottrina trinitaria della Chiesa. Gli scritti dei Padri della Chiesa anteriori a Nicea sono unanim nella difesa della Trinità. Uno dei principali sostenitori dell’ortodossia al concilio fu l’allora diacono Atanasio.
(questo pezzettino lo riassumo) Atanasio fu condannato a vari esili tra cui uno su ordine di Costantino che a sua volta si era fatto consigliare da Eusebio di Nicomedia, un vescovo filoariano. Insomma non erano in buoni rapporti con Atanasio (fine riassunto). Tuttavia, Atanasio stesso racconta come l’imperatore, che presenziò le sessioni del concilio, non interferì nè turbò il corso degli incontri.

Accidenti ragazzi non avevo mai scritto un articolo così lungo… puff… che fatica, ma preso dalla sete di verità e dalla voglia di comunicarvela non potevo non scrivere niente! Alla prossima.Ciao

Categoria Verità | Commenti (0)

Chiudi la bocca!

pubblicato il 18 Maggio 2008 alle 15:40

Citazione sentita ieri nel film “Quel treno per Yuma”:

“Chi sorveglia la sua bocca preserva la propria vita; chi apre troppo le labbra va incontro alla rovina.”

Proverbi (13:3)

Quindi attenti quando aprite la bocca!

Prime foto

pubblicato il 11 Maggio 2008 alle 23:54

Oggi ho iniziato a fare qualche foto al mio gatto che ho usato come cavia per prendere la mano con la macchina che ho: una compatta Pentax Optio s4i . Forse non sono granchè ma ci sto lavorando!

Link a una foto simpatica:
Micio Kung fu

Ed ecco qui un’altra foto molto carina… peccato che gli ho tagliato fuori un orecchio. Povero! Il problema è che non stava mai fermo non è stato facile fargli delle foto decenti

Bella foto del micio

Cristiani

pubblicato il 6 Maggio 2008 alle 09:02

I cristiani sono degli assetati di sangue.

Magica coincidenza

pubblicato il 4 Maggio 2008 alle 21:00

Oggi vi propongo questa citazione direttamente dal libro “Il candore di Padre Brown” di Chesterton:

“C’è nella vita un elemento di magica coincidenza che può sempre sfuggire alla gente che bada solo all’aspetto prosaico delle cose.”

Bisogna essere dei poeti per vedere certe cose… A volte ti accorgi che in certe situazioni ti capitano delle coincidenze incredibili e che queste coincidenze non possono neanche essere troppo a caso… ma non sempre te ne accorgi, solo in quei momenti in cui poni la tua attenzione proprio a quello che ti capita e non a quello che vorresti che ti capitasse.

Tramonto

pubblicato il 29 Aprile 2008 alle 01:33

Vedo bruciare
sulle forme nere dei palazzi
l’arancione tenue
il rosso più acceso

l’atmosfera del tramonto
porta con se la certezza di un mondo nuovo al di là dell’orizzonte

un mondo in cui la vita è più intensa
e i colori
vivi
bruciano.

E’ la prima poesia che posto e una delle mie prime poesie in generale quindi non siate severi nei giudizi. Anzi se ne avete voglia scrivete come la interpretereste.

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