..non al bar.
Set 9th, 2008 by arca
Caro Yuri,
oggi mi tocca scopiazzare esplicitamente. Credevo che Marcenaro avesse raggiunto livelli ragguardevoli con questo qui.
In realtà oggi si è superato:
L’8 settembre succede dunque questo. Che il segretario del Partito democratico ed ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, si dimette dal comitato per il museo della Shoah in segno di protesta contro le affermazioni del sindaco Alemanno sul fascismo. Che Arturo Parisi, sentendosi tale e quale a Trotzkij, teme fortemente l’arrivo di una picconata da parte dei veltroniani. Che Bossi promette di cacciare la Gelmini, e lei gli risponde che lui è in confusione mentale. Che la signora Maria Angela Carissimi confida al Corriere come, da Montecchio, vada dal dentista in Ungheria. Che il ministro italiano Tremonti respinge l’accusa di stare dalla parte della Russia. Che il centrosinistra ombra continua a insistere su quanto meglio fosse vendere Alitalia alla Francia. Che il presidente del Consiglio italiano si affida alla Madonna di Bonaria perché si sente soprattutto sardo. Mentre quello della Repubblica insiste a lanciare appelli nel nome del patriottismo. Ecco. Mentre tutto questo sta succedendo, pare di ricordare che la parola d’ordine dell’8 settembre fosse “tutti a casa”. A casa, non al bar.
di Andrea Marcenaro.
E’ stato riaperto il fantamercato, andiamo avanti col progetto Brescello? Quest’estate sono andato a sentire Enrico Beruschi (lo ricordi?) che leggeva Guareschi. Pazzesco.

Ha eu vou pitcaripar, afinal nunca se sabe né…..\o/…já pensou ganhar um dos prêmios….\o/…ia amar…..beijokas elis!!!Quero ver sua resenha do livro…\o/….te mais
I have been so bewidlered in the past but now it all makes sense!
jax45s mhtesuazmmfu