De gustibus non disputandum’s Fest/1
Mag 30th, 2008 by arca
Caro Yuri,
la storia dei cinesi e dei frigoriferi ha provato a spiegarmela ieri pomeriggio La Cri, stai parlando dell’applicazione di una teoria macroeconomica di Ricardo? Aiuto.
Interessante il tuo punto di vista sulla conquista di civiltà a colpi di motivazione al lavoro, rapporti con il nostro Est stanno invece viaggiando su livelli stellari. E’ rispuntato dal nulla il grande Berisha per dirci: volete costruire le vostre centrali nucleari in Albania? Possiamo metterci d’accordo. Gli abbiamo risposto che prima è meglio che si riprenda gli albanesi, poi possiamo metterci d’accordo.
Giorni intensi a Roma, manifestazioni, titoloni dei giornali, il fascismo che ritorna, il fascismo che aggredisce, il fascismo intollerante, Alemanno nuovo Duce. Insomma, tante fregnacce per l’aggressione al quartiere Pigneto. Salvo scoprire che il responsabile è un bravo CheGuevarista (simpatico, per giunta).
“Hai capito? Nazista a me? Io sono nato il primo maggio, il giorno della festa dei lavoratori e al nonno di mia moglie, nel ventennio, i fascisti fecero chiudere la panetteria al Pigneto perché non aveva preso la tessera”
Un ricordo degli anni ‘90.

Già ma era più nella versione che girava da piccolo insieme alla barzelletta del fantasma formaggino. Comunque per quanto riguarda il problema extra da voi mi sembra che nessuno stia tentando di affrontare il problema politico di fondo e cioè nessuno si domanda alcune cose basilari (per nessuno intendo la politica):
1) abbiamo bisogno di immigrazione?
2) di quanta e di che tipo?
3) come velocizzare e rendere più controllabile l’ingresso di questi quì?
4) cosa predisporre per farli inserire (corsi di italiano, gruppi ecc…)
Una volta sistemata la faccenda dei regolari sarà più facile mandare a culo gli irregolari.
Yuri
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