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Tabù

Caro Yuri,

ho ripensato sulle cose chattatemi ieri sera. Non sapevo che il concetto di tabù viene dalla cultura maori e che significa “dotato di forza misteriosa”, per questo è meglio lasciarlo stare. Più o meno quanto succedeva tempo fa nella cultura occidentale, gli argomenti tabù erano quelli più intimi e misteriosi, pertanto da rispettare. Continue Reading »

..non al bar.

Caro Yuri,

oggi mi tocca scopiazzare esplicitamente. Credevo che Marcenaro avesse raggiunto livelli ragguardevoli con questo qui.

In realtà oggi si è superato:

L’8 settembre succede dunque questo. Che il segretario del Partito democratico ed ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, si dimette dal comitato per il museo della Shoah in segno di protesta contro le affermazioni del sindaco Alemanno sul fascismo. Che Arturo Parisi, sentendosi tale e quale a Trotzkij, teme fortemente l’arrivo di una picconata da parte dei veltroniani. Che Bossi promette di cacciare la Gelmini, e lei gli risponde che lui è in confusione mentale. Che la signora Maria Angela Carissimi confida al Corriere come, da Montecchio, vada dal dentista in Ungheria. Che il ministro italiano Tremonti respinge l’accusa di stare dalla parte della Russia. Che il centrosinistra ombra continua a insistere su quanto meglio fosse vendere Alitalia alla Francia. Che il presidente del Consiglio italiano si affida alla Madonna di Bonaria perché si sente soprattutto sardo. Mentre quello della Repubblica insiste a lanciare appelli nel nome del patriottismo. Ecco. Mentre tutto questo sta succedendo, pare di ricordare che la parola d’ordine dell’8 settembre fosse “tutti a casa”. A casa, non al bar.

di Andrea Marcenaro.

E’ stato riaperto il fantamercato, andiamo avanti col progetto Brescello? Quest’estate sono andato a sentire Enrico Beruschi (lo ricordi?) che leggeva Guareschi. Pazzesco.

si sta bene là davanti

intanto che dura.

maradona

Caro Yuri,

qua ci si è lasciata agevolmente alle spalle ogni attenzione sulla dittatura cinese per discutere del flop italiano negli sport di squadra alle olimpiadi. E piuttosto che focalizzarci sullo scontro russo-georgiano, si preferisce dibattere sulla nomina del vice di Obama (penso che andrà a vincere questo Obama, da noi si parla di lui come unico candidato alla casa bianca). Certamente Putin ha scelto il momento giusto per offendere, si sa che i pacifisti duri e puri se ne vanno al mare d’estate. Ci mancherebbe altro. E poi in Georgia non c’è mica il petrolio - direbbero alcuni - se no gli USA sarebbero arrivati da un pezzo. L’altro dramma è l’impossibilità di pronunciare e scrivere correttamente il nome Abkhazia, perchè un FREE ABKHAZIA non ce l’avrebbe tolto nessuno.

Me ne vado al Meeting, buone cose.

Ci vuole un’altra vita.

Caro Yuri

Ecco un bel punto di vista laico, razionale, umano a cura dell’Elefantino.

Che ne pensi? Ognun per sè e Dio per tutti?

reduce.jpg

Reduce è la singolare autobiografia di Giovanni Lindo Ferretti, autore il cui pensiero e la cui opera sono in continuo movimento.

“Ex” di quasi tutto. Ex leader dei CCCP, ex ateo, ex leader dei CSI, ex punk. Falliti fino ad ora i tentativi di classificarlo, non appena veniva inquadrato in una definizione ci si poteva accorgere che gli argomenti portati erano già obsoleti. Ferretti ha lavorato sulla sua persona vivendo intensamente le proprie esperienze e lasciandosi permeare dagli infiniti viaggi, fuori e dentro di sé, dagli incontri, tutti importanti e fondanti di un modo di concepire l’esistenza in costante mutamento.

Dolce come gli accompagnamenti di Peter Erskine e allo stesso tempo ruvido e dissonante, semplice ma articolato, proprio come i dischi dei Per Grazia Ricevuta, depositari della genealogia nata con i CCCP. Fedeli alla linea.

Perché Reduce?

Perché Ferretti sta solamente tornando a casa, il suo approdo è un dolce ritorno alla tradizione.

E’ un cosciente ritorno alla casa sull’appennino reggiano, con le giornate scandite dalla vita di montagna, la contemplazione del paesaggio, il ricordo dell’educazione ricevuta dai nonni.

Anche il racconto dei viaggi in Terra Santa, Jugoslavia, Algeria, Russia rappresentano un ritorno a casa, l’amore per il popolo di Israele è un ritorno a casa.

Il racconto è incalzante e grave allo stesso tempo, perchè la prosa di Ferretti è densa e ogni parola pesa minuti preziosi di meditazione e comprensione. Ogni tanto viene riportata la citazione delle sue canzoni, quasi a significare che la sua conversione è partita tanto tempo fa, quando ancora non se ne poteva nemmeno immaginare l’avvento.

Non manca un prezioso passaggio sulle malattie dell’uomo contemporaneo: la pretesa di immortalità, la selezione genetica, la maternità a tutti i costi, la lotta all’Indefinibile come lotta moderna all’uomo. La religione dell’Uomo Totale che non accetta il proprio limite.

La logicità è lucida e ferrea come ne abbiamo potuto godere leggendo Ferrara o la Fallaci. A un certo punto irrompe nella storia e nella Storia la chiave di volta: il partigiano dell’Infinito, l’Altro che abita l’esistenza, non può che opporsi all’uomo totale, negazione della realtà.

La presenza del Divino nelle vicende umane come salvezza dal clericalismo delle nuove umane religioni e dal clericalismo della Chiesa.

Ferretti ci esorta ad un lavoro per il nostro tempo:

Fatevi avanti, monache e monaci, famiglie in carne e sangue d’amore.
Santi, poeti, eroi, navigatori astrali. La nuova età di mezzo è già in atto.
Tocca a voi l’onere e l’onore di traghettarla al poi.
Ne sarete capaci, di buon grado, se l’amerete per quella che è. La vostra età.
Il tempo dell’amore a chi lo fa e della castità per chi in cuor suo d’altro interesse sa.
Un giorno dopo l’altro e le notti. Il tempo del lavoro e il tempo della preghiera. Sereni.Contenti. Ora et labora.
Conservo ancora la t-shirt acquistata ad un concerto dei C.S.I. durante la turneè IN QUIETE (anni ’90). Sulla maglietta c’era la scritta INQUIETO.

Questa dicotomia è l’estrema sintesi del Ferretti/pensiero: dentro la robustezza quieta e rassicurante delle certezze trasmesse dalla tradizione, l’inquietudine della ricerca continua.

Come diceva un vecchio prete lombardo: “Vi auguro di non stare mai tranquilli”.

Ne tira più un …..

Senza nessuna polemica, ovviamente! :-D

da The Australian

Brothel reports WYD boost

July 18, 2008

A BROTHEL offering a special discount during Pope Benedict XVI’s visit to Sydney said business had more than doubled since the pontiff arrived.

The owner of the upmarket bordello Xclusive said that she had hired extra women to meet increased demand during World Youth Day events, which have seen hundreds of thousands of pilgrims descend on Sydney.

While the brothel was not targeting pilgrims, a 10 percent discount for people associated with World Youth Day, including the 3000 to 5000 media covering the papal visit, had significantly boosted business, she said.

“We put on another five staff and they’ve all been busy,” she said.

‘We’ve had lots of foreign visitors but I can’t say specifically whether they are pilgrims or not.”

Sex industry insiders say that any time Sydney hosts a major event - from the 2003 Rugby World Cup to last year’s Asia Pacific Economic Cooperation (APEC) summit - it is boomtime for the sex industry.

News that Xclusive was preparing for increased demand during World Youth Day prompted 15,000 hits to the brothel’s website in 24 hours earlier this month and increased inquiries from overseas.

The owner said the pope’s mid-winter Australian visit, for celebrations designed to rejuvenate the Catholic Church among young people, came at a time when business was traditionally slow.

Hit parade!

Ciao Arca,

la novità del momento è che mi sono comprato l’ipod taroccato cinese a 10 euri. Così posso sfruttare la bellissima Wellington City Library dove per 1 dollaro (50 cents di euro) ti prendi un cd per una settimana; c’è una scelta di qualche migliaio di Cd dal pop, al blues ed a scaffale aperto così nei giorni di pioggia mi fiondo li dentro a sbirciare, per vedere che cosa posso prendere. (mi dicono che anche a Sala Borsa è così…tu lo sai?)

In tutto questo la mia maggiore abitudine ad ascoltare la lingua inglese da tutto un nuovo sapore alle canzoni: mentre prima, diciamolo, ascoltavo, come dire, il “suono” e poi leggevo il testo, ora riesco a capire quasi tutto mentre sento le canzoni.

Tornando all’affitto dei CD ecco la mia hit parade quando “walk to work”:

Testo da paura

Perfect blues!!!

Legendary song!

Fuori concorso: in America sta spopolando una serie televisiva con due Neozelandesi come protagonisti. Sono di wellington e sono un po’ gli “Elio” (solo per darti un idea) in versione inglese. Non penso che uscirà mai in Italia perchè se puoi tradurre i dialoghi della sitcom non puoi farlo con le canzoni. Comunque loro sono i Flight of the Conchords con “You are into it”:

Enjoy!

Yuri

Caro Yuri,

un signore trentino ha rifiutato lo sgravio sull’ICI sulla prima casa. L’ideologia e i suoi ideali astratti portano anche a queste cose. Ho conosciuto persone di modeste condizioni economiche che hanno ritirato il bonus bebè di 1000 euro targato Berlusconi per poi riversarlo immediatamente nelle casse dello stato motivando l’operazione con una bella letterina di sdegno.

Al di là dell’appartenenza politica, nel 2008 dare soldi allo stato italiano come operazione di beneficenza è una ottusa stronzata. Come la vedi? Succedono cose di questo tipo in NZ?

No Carfagna, siamo inglesi!

Ciao Arca,

mi immagino i sorrisetti e le pacche sulle spalle quando si parla della ministra col primo ministro: un atteggiamento nei confronti del sesso che, per quanto puritani a parole ed in politica, in privato amiamo sottolineare con una vasta gamma di smorfie che vanno dalla strizzata d’occhio del “capisci ammè” fino al sorrisetto complice di “però che dritto s’è scopato la gnocca”.

Quàggiù o quassù, perchè il nord ed il sud sono solo convenzioni, se da un lato ci sono il matrimonio gay, i bordelli ed ampio riconoscimento delle coppie di fatto, c’è un puritanesimo pazzesco per quel che riguarda il sesso. Guarda ad esempio questa notizia della partita di Rugby in Tv interrotta per errore con un porno. Guarda le facce degli spettattori intervistati: nessuno che sorride sotto i baffi; gente traumatizzata. In questo preferisco l’Italia: non è poi cosi male che si è fatto la Carfagna; è che lui vuole fottere un po’ tutti ed un po’ troppo.

Yuri

El clarin

Avanti così.

Dice la Guzzanti che un giornale Argentino, El Clarin, c’ha in mano le intercettazioni che incastrerebbero la Carfagna. Dice la Guzzanti che è uno scandalo che la Carfagna sia stata riabilitata ancora prima che le intercettazioni uscissero, che poi come dice lei, non sappiamo nemmeno cosa si sono detti. Se ti interessa, questo è l’articolo originale, io ho fatto come la Guzzanti, non l’ho letto.

Caro Yuri,

Intanto che c’è gente così, il Governo può dormire tranquillamente. Facciamo parlare i soliti noti (preferibilmente a sproposito) e il Caimano vincerà le elezioni finchè resta in vita.

Un brasiliano a Bologna

Caro Yuri,

male l’Italia. Malissimo. Perdere dai Zapateriani brucia un po’, lo ammetto.

Oltre al ritorno dell’insopportabile afa (segno inequivocabile dei tremendi cambiamenti climatici), la novità è che Joe Tacopina ci sta acquistando un brasilianino tutta tecnica e finesse. Ecco un assaggio di Diego Coelho, difensore fantasioso.

Vattene subito

Le dichiarazioni di oggi di Panucci NON SI POSSONO FARE. Se ne vada subito, grazie.

Quelle di Gattuso invece sono gradite.

Detta così, può sembrare il titolo di un film come Chi ha incastrato Roger Rabbit, in realtà la questione è veramente seria.

Joe Tacopina ha detto che in 5 anni renderà il Bologna Football Club 1909 una squadra competitiva per lo scudetto. E fin qui, tutto chiaro e condivisibile. Più di una fonte lo dice sfegatato tifoso della Roma. E questa al limite la si potrebbe lasciar correre.

Sai già che è un famoso avvocato, questo è il suo studio, questo è l’elenco dei più famosi casi di cui si è occupato, tra i quali spicca la difesa di un certo Michael Jackson (er Trilleraro che si chiama micheletto che il negretto nun vò fà) e quella di Amanda Knox, una pischelletta che si è fatta un po’ di popolarità in Italia.

Per il momento mi fermo qui. Alla domanda fondamentale “Ce ne ha di pilla?” la risposta è affermativa, a tale punto da slogarsi il collo per l’entusiasmo.

Questo ti basti.

Ciao Arca,

domani è il solstizio di inverno e quì fa un freddo cane; o meglio non farebbe tanto freddo se non fosse per il vento.

Domani devo anche lavorare e per fortuna che adesso ho un nuovo collega giapponese che si fa il culo; l’altro il Neozelandese, è simpatico per carità, parla di più del giapponese che invece lavora e mi ha spiegato che quì c’è troppo assistenzialismo nei confronti dei Maori. Poi è andato per la sua pausa di 15 minuti ed è tornato dopo 40 minuti lasciando noi immigrati a lavorare.

Il mio collega giapponese (lui è quì da 4 anni ed ha preso la laurea alla Victoria University), non vuole tornare in giappone, e se non riesce a prendere il visto permanente quì, proverà in Canada, a Montreal e non Vancouver perchè là ci sono troppi asiatici.

Quà ho imparato che non esiste la categoria “europeo” ma esiste quella di “asiatico” (detta con la stessa tonalità di “froscio”); asiatico è sinonimo di cinese, “…chetantosiassomiglianotutti”.

“Quà…”, mi hanno detto in autobus, “..c’abbiamo le tasse più alte del mondo” e l’avrò sentita un centinaio di volte anche in Italia.

Visto da quà Cassano mi fa uno schifo incredibile; avrei preferito che quel talento ce l’avesse avuto Paramatti……

Ciao

Yuri

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