Tuesday 09th of February 2010
Crossing: perchè? Abbiamo a disposizione uno strumento come internet che ci permette di sopperire parzialmente al fatto che siamo sparsi per il mondo o anche nella stessa città ma con orari sempre più fitti ed incompatibili. La nostra proposta è quella di usare questa piattaforma con intelligenza per alimentare l’amicizia che ci lega. |
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Crossing
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Vagliate il tutto, trattenete il meglio |
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Scritto da Redazione
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Sabato 14 Novembre 2009 20:19 |
 Leggendo i giornali, sembra di assistere ad una mattanza continua: si identifica un nemico, si raccoglie il peggio di quello che lo riguarda e poi lo si bersaglia a più non posso. Questo atteggiamento è il figlio naturale di una cultura che ci indica come unico metodo quello di distruggere il proprio avversario trovando “il suo punto debole”. La scomoda verità è che tutti noi abbiamo punti deboli, perché banalmente nessuno di noi sarà mai in grado di rimanere completamente puro di fronte alle tentazioni del male. E il male esiste. E tocca tutti noi. Anche chi si autonomina difensore dei valori di giustizia del nostro Paese o chi scaglia sempre la prima pietra ne è partecipe. Il marcio tocca tutto: tocca gli imprenditori quando evadono le tasse e impongono situazioni di precariato per aumentare il profitto; tocca il mondo del lavoro quando attraverso sistemi sindacali protegge fannulloni ed incapaci; tocca lo Stato quando spreca le finanze pubbliche con strutture assolutamente inefficienti; tocca i politici quando si focalizzano solo su nomine amiche e a mantenere posizioni di potere; tocca la stampa quando parla solo di diritti (cronaca, opinione) ma dimentica il dovere del rispetto alle persone che attacca e ai lettori nel comunicare informazioni corrette. E soprattutto tocca noi, le nostre relazioni, le nostre giornate, la nostra professione. Possiamo andarcene cercando un paradiso dove tutto questo male non esiste, ma non lo troveremo mai; oppure imparare da chi ha uno sguardo diverso e più maturo. Da chi guarda tutto e valorizza ciò che c’è di meglio in ciascuno di noi. Da chi non ignora il nostro male, ma non lo prende come unico metro di valutazione: perché sa che Qualcuno ha vinto quel male. E quel Qualcuno si è Incarnato, a Natale. In questo luogo vogliamo aiutarci a guardare tutta la realtà e tutto della realtà, trattenendo quello che di stupendo contiene. |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 15 Novembre 2009 11:31 )
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Cosa sarà: la ricerca del Mistero nella canzone italiana |
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Scritto da Walter Muto
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Sabato 14 Novembre 2009 22:10 |
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Dopo l'approfondimento dell'anno scorso (2008) sulle canzoni in lingua inglese (Help: il grido del Rock), l'editore Itaca ha commissionato a Walter Gatti e a un manipolo di collaboratori un altro libro dedicato alla musica leggera, questa volta in lingua italiana
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 14 Novembre 2009 22:22 )
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Il mio anno preferito - AA. VV. (a cura di Nick Hornby) |
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Scritto da Redazione
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Domenica 13 Settembre 2009 18:44 |
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Ecco il libro dell'estate, in attesa che ricominci il campionato!! Questi tredici racconti sono l'insieme di ogni singola 'perfetta' annata calcistica di questi autori che tirano fuori le loro emozioni e, soprattutto, il modo di vivere il calcio all'inglese: il punto è proprio questo, come si fa a tifare una squadra di TERZA divisione? Ed una di dilettanti? E una squadra simil-Chievo che arriva al terzo posto o la neo-promossa che vince il campionato e poi naufraga? Volete le risposte? Leggetevi il libro
Discutiamone sul forum |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 13 Settembre 2009 18:51 )
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Perché non si canta più insieme? |
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Scritto da Walter Muto
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Sabato 14 Novembre 2009 20:37 |
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La mia figlia più piccola, 9 anni: quando in tele non trovo un cartone guardo qualche video, ma fanno sempre le stesse canzoni. I bambini, la voce della verità. La rotazione lobbizzata delle tv musicali spegne ogni entusiasmo e impedisce letteralmente di conoscere tutta la musica che lì non arriva. Secondo fatto: l’estate scorsa, con un gruppo di amici facciamo una serata cantando in spiaggia. La gente che passa ci guarda come se fossimo dei marziani. |
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 14 Novembre 2009 20:47 )
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Wagner, Tristan und Isolde alla Scala |
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Scritto da Andrea Mirto
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Sabato 14 Marzo 2009 20:38 |
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Nel febbraio scorso al Teatro alla Scala di Milano è andato in scena Tristan und Isolde di Wagner, nello stesso allestimento dello scorso anno, sotto la sapiente bacchetta di Daniel Barenboim alla guida dell’orchestra e di un superbo cast vocale, e con la regia di Patrice Chéreau. Una messa in scena giudicata non solo migliore rispetto al debutto del 2007, ma superiore per qualcuno persino a quella di Kleiber del 1978: giudizio rubato a un fortunato loggionista presente anche a quella storica rappresentazione. |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Aprile 2009 19:01 )
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